venerdì,Febbraio 3 2023

Rende, i consiglieri di minoranza disertano l’assemblea: «Non si può far finta che nulla sia accaduto»

Alcuni giorni fa la richiesta di una seduta straordinaria riguardante le recenti inchieste giudiziarie, ignorata dal presidente dell'assise

Rende, i consiglieri di minoranza disertano l’assemblea: «Non si può far finta che nulla sia accaduto»

I consiglieri di minoranza di Rende Franco Beltrano, Luciano Bonanno, Andrea Cuzzocrea, Massimiliano De Rose, Enrico Monaco, Michele Morrone, Annarita Pulicani, Sandro Principe, Domenico Talarico il 21 novembre scorso hanno richiesto un Consiglio comunale straordinario avente a oggetto il seguente ordine del giorno: “Situazione politico–amministrativa della città alla luce delle recenti inchieste giudiziarie: discussione, determinazioni e indirizzi”. Ecco le motivazioni della richiesta di Consiglio straordinario.

«Il presidente del Consiglio, supportato dall’attuale maggioranza che governa il Comune – si legge in una nota dei consiglieri –, non ha inteso fino ad oggi, evidenziando una insensibilità democratica, fissare la seduta del Consiglio straordinario, mentre ha convocato un Consiglio ordinario per discutere pratiche correnti, nel malaccorto tentativo di non tener conto della drammatica situazione in cui versa il nostro Comune, situazione che preoccupa molto la cittadinanza».

«I sottoscritti consiglieri – proseguono –, pertanto, hanno deciso di non partecipare alla seduta del Consiglio comunale del 29 novembre c.a. Non si può fare, infatti, finta di ignorare ciò che è accaduto e che sta accadendo e cioè che i vertici politici e amministrativi sono impediti dall’esercizio delle loro funzioni e che è all’opera una commissione di accesso. Dunque, partecipare in via ordinaria al Consiglio del 29, in assenza di una discussione pubblica nel massimo organo istituzionale dell’ente, renderebbe incomprensibile e superficiale, agli occhi dei cittadini, il ruolo della minoranza».

«Procrastinare l’agonia di questa legislatura – aggiungono – non può che produrre ulteriori ingiusti danni materiali e di immagine alla nostra comunità laboriosa, colta e perbene». E concludono: «Manifestiamo sin da ora la nostra disponibilità a dimetterci dal Consiglio comunale, auspicando analoga determinazione da parte dei consiglieri comunali di maggioranza. È necessario ridare la parola agli elettori per evitare una lunga stagione di stallo delle attività amministrative, di programmazione e di realizzazioni, vanificando, in tal modo, i benefici di crescita della nostra comunità che potrebbero derivare da una rapida attuazione del Pnrr».

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