venerdì,Febbraio 3 2023

Inchiesta di Rende, Manna spera nel Riesame: decisione entro giovedì

Il sindaco sospeso alla prova del Tdl di Catanzaro. La difesa chiede l'annullamento della misura, mentre la procura ne chiede un aggravamento

Inchiesta di Rende, Manna spera nel Riesame: decisione entro giovedì

Marcello Manna di nuovo davanti al Riesame di Catanzaro. Il sindaco sospeso di Rende, nella giornata del 29 novembre 2022, si è difeso dinanzi ai giudici cautelari di secondo grado avverso l’ordinanza firmata dal gip Piero Santese, nell’ambito dell’inchiesta sul Comune di Rende, coordinata dalla procura di Cosenza.

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Manna risponde dei reati di turbativa d’asta e corruzione, relativamente alle presunte condotte illecite con l’imprenditore cosentino Massimino Aceto, figura di riferimento per gli amministratori rendesi, secondo quanto sostenuto anche nell’udienza del 29 novembre 2022 davanti al Tribunale della Libertà, dai magistrati cosentini Margherita Saccà e Giuseppe Visconti, presenti a Catanzaro.

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La difesa di Marcello Manna, assistito dall’avvocato Nicola Carratelli, ha prodotto una corposa memoria difensiva, contestando punto su punto le accuse formulate all’avvocato cosentino, attualmente sospeso dalla professione forense dopo il provvedimento emesso dalla Corte di Cassazione, per l’inchiesta di Salerno, dove si trova imputato con l’ex giudice Marco Petrini. La decisione è attesa entro giovedì. Il Riesame dovrà valutare se annullare il divieto di dimora, confermare la misura cautelare applicata dal gip Santese nelle scorse settimane o condividere le tesi dell’accusa che, nella richiesta aveva prospettato il carcere per il sindaco sospeso di Rende.

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