sabato,Gennaio 28 2023

Processo Asp Cosenza, invocata la prescrizione per i presunti falsi precari

La questione è stata sollevata dall'avvocato Riccardo Rosa, difensore di una parte degli imputati. Decisione rinviata a gennaio 2023

Processo Asp Cosenza, invocata la prescrizione per i presunti falsi precari

Chiesta la prescrizione del reato di abuso d’ufficio per i presunti falsi precari dell’Asp di Cosenza, coinvolti in un’inchiesta della procura di Cosenza scattata dopo le elezioni Regionali del 2014. La questione, sollevata ai sensi ex art 129 del codice di procedura penale, è stata avanzata dall’avvocato Riccardo Rosa del foro di Castrovillari, difensore di una parte degli imputati. Il collegio giudicante si è riservato di decidere all’udienza del 17 gennaio 2023.

Non si sarebbe consumata invece la prescrizione per il reato di falso ideologico contestato ai vertici e ai dirigenti dell’Asp di Cosenza. In tutto gli imputati sono 143.

Secondo la procura di Cosenza, coordinata dal procuratore Mario Spagnuolo, i dirigenti indagati in concorso morale e materiale tra loro, «nelle qualità e nello svolgimento delle rispettive pubbliche funzioni, appresso precisate, ovvero quali concorrenti esterni» avrebbero «intenzionalmente procurato ai 133 soggetti» ovvero i presunti falsi precari dell’Asp di Cosenza, «l’ingiusto vantaggio patrimoniale, costituito dal diritto ai “benefici di cui all’art. 2 della l. r. n. 15/2008” e il corrispondente danno ingiusto, di rilevante gravità, dell’Amministrazione, Regione Calabria, che si obbligava alla corresponsione dei predetti benefici in favore di soggetti sforniti dei requisiti contemplati dalla norma».

I fatti sarebbero stati commessi a Cosenza, Catanzaro e in località ignote il 24 novembre 2014. Nel vasto collegio difensivo figurano tra gli altri gli avvocati Guido Siciliano, Giovanni Spataro, Riccardo Rosa, Enzo Belvedere, Raffaele Rigoli, Cesare Badolato, Ettore Zagarese, Ugo Ledonne, Giustino Mauro e Raffaele Brunetti.

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