lunedì,Gennaio 30 2023

Pronuncia un nome tabù, telecronista licenziato durante l’intervallo di una partita dei Mondiali

Ha pronunciato in diretta il nome di un ex calciatore inviso a Erdogan, nell'intervallo di Marocco-Spagna è stato rimpiazzato da un collega

Pronuncia un nome tabù, telecronista licenziato durante l’intervallo di una partita dei Mondiali

Licenziato in tronco durante l’intervallo della partita. Un epilogo surreale, ma col senno di poi prevedibile quello occorso al telecronista turco Alper Bakircigil, chiamato a commentare i mondiali per conto della tv di stato Trt. Il pasticcio si è consumato durante la sfida fra Marocco e Spagna vinta dalla squadra africana.

Quando al 4′ di gioco Ziyech ha portato in vantaggio il Marocco, il telecronista si è giustamente lanciato in un richiamo statistico, rievocando quello in precedenza era stato il gol più veloce dei Mondiali: a realizzarlo era stato proprio un calciatore turco, Hakan Sukur, bomber noto anche in Italia per aver vestito le maglie di Torino, Inter e Parma.

Apriti cielo, perché da alcuni anni, l’ormai 51enne Sukur è un nome tabù in Turchia, messo al bando a causa del suo sostegno all’opposizione contro il presidente Erdogan. Per questo motivo, lui stesso è stato costretto a lasciare il Paese e a ricominciare da capo negli Usa, dove si è trovato a svolgere anche lavori umili. Tutti i suoi beni, infatti, sono finiti sotto sequestro. E alcuni dei suoi familiari hanno conosciuto addirittura il carcere.

Insomma, il malcapitato Bakircigil, seppur giornalista di lungo corso, non ha considerato che anche solo pronunciare quel nome avrebbe comportato conseguenze irreparabili. E così, alla ripresa del gioco, a commentare la partita al suo posto è subentrato un collega. L’uomo si è poi lamentato del trattamento a lui riservato su Twitter, ma ha poi cancellato del tutto il suo account nel timore di subire ulteriori ritorsioni.