lunedì,Febbraio 6 2023

Cosenza, due ricoveri in Neonatologia per il virus sinciziale

La febbre in questa influenza si prolunga oltre i canonici quattro giorni. L'aumento dei casi dovuto al ritorno alla socialità dopo il biennio del Covid-19

Cosenza, due ricoveri in Neonatologia per il virus sinciziale

Si avvertono anche in Calabria gli effetti del picco influenzale che si sta diffondendo in Italia e che colpisce in misura maggiore i bambini. «Nulla di allarmante» chiariscono i primari, che confermano l’ondata influenzale rassicurando però «nulla che non sia gestibile». A Cosenza, entrando nel dettaglio si sono registrati due ricoveri in Neonatologia. Colpa del virus respiratorio sinciziale che nella maggior parte dei casi implica raffreddore e tosse, ma che può portare anche a forme patologiche più fastidiose.

I sintomi quali febbre alta e tosse possono condurre a bronchioliti: talvolta occludono i piccoli bronchi e provocano insufficienza respiratoria. I casi sono in aumento una volta allentata la morsa del Covid-19, perché si viene fuori da un periodo in cui i contatti sociali sono stati limitati a causa della pandemia. Il ritorno alla piena socializzazione consente una maggiore circolazione dei virus soprattutto tra i bambini, il cui sistema immunitario è stato poco stimolato negli ultimi due anni.

In genere, i genitori giungono al pronto soccorso per accompagnare i figli con febbre alta, che però non presentano grossi problemi. Fanno eccezione la rinite, la faringite, colpi di tosse e febbre che in questa influenza si prolunga oltre i canonici quattro giorni. Gli accessi nel reparto di prima emergenza sono in crescita, ritornati ormai ai livelli pre-covid ma ci si attende un ulteriore aumento di casi, sia tra i bambini che tra gli adulti.

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