lunedì,Marzo 4 2024

Cgil Cosenza, le reazioni della politica e dei sindacati dopo l’elezione di Ianni

I messaggi del primo cittadino di Cosenza Franz Caruso, della vicesindaca Maria Pia Funaro, del consigliere regionale Franco Iacucci, del segretario regionale della Cgil Angelo Sposato e di quello della Fiom Cgil Umberto Calabrone

Cgil Cosenza, le reazioni della politica e dei sindacati dopo l’elezione di Ianni

Non sono tardate ad arrivare le reazioni della politica e del mondo sindacale dopo l’elezione di Massimiliano Ianni. Il nuovo segretario della Cgil di Cosenza, durante i lavori del nono congresso della Camera del Lavoro, ha potuto contare su 62 voti favorevoli su 67 (4 contrari e un astenuto). In particolare, il neo segretario che a gennaio presenterà il manifesto programmatico ha annunciato la nascita di un Centro Studi e la riapertura di alcuni dipartimenti.

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Le congratulazioni della Cgil calabrese

«La Camera del Lavoro di Cosenza – ha affermato Gianfranco Trotta, componente della segreteria confederale con delega a organizzazione, formazione, sistema servizi, bilateralità, tesseramento, amministrazione – ha sempre rappresentato per Cgil Calabria un punto di riferimento importante. Ci auguriamo che la nuova dirigenza prosegua il cammino di autoriforma del sindacato che abbiamo avviato e un punto di riferimento per noi e per il sindacato nazionale».

Il segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato ha colto l’occasione per avviare una riflessione ad ampio spettro sia sull’attuale situazione politica che su quella del sindacato: «La nostra organizzazione rimane quella di Di Vittorio e non quella di Soumahoro. La sinistra pelosa che ci ha voluto dare degli insegnamenti dovrebbe interrogarsi sul perché oggi non c’è una rappresentanza politica che riesca a rappresentare il mondo del lavoro. Parlo – ha aggiunto – di quella rappresentanza che ha determinato una cesura sociale. Dalla destra ci aspettavamo scelte di destra, ma non ci saremmo mai aspettati che il centrosinistra mettesse in discussione l’articolo 18 e creasse il Jobs Act. Cosa possiamo fare? stare vicino al nostro mondo, alla nostra gente».

«Se oggi il tema di certa politica è riproporre il tema dell’autonomia differenziata senza capire che divide ulteriormente il Paese – ha aggiunto – ci si allontana dal nostro mondo. Se non si vuole parlare di ‘ndrangheta, povertà, Mezzogiorno, è evidente che ci si allontana dalla nostra visione. Ho l’impressione che in Calabria la politica sia fatta solo di cerimonie nei confronti dei vari segretari mentre servirebbe più dignità nell’esercitare il proprio ruolo».

Il segretario uscente Umberto Calabrone commentando l’elezione di Massimiliano Ianni ha spiegato che «è la decisione migliore che il gruppo dirigente potesse prendere» impegnandosi dal canto suo a dare il massimo per rappresentare i lavoratori nel nuovo ruolo di segretario di Fiom Cgil Calabria.

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Il messaggio del sindaco Franz Caruso

«Sono certo che Massimiliano Ianni porterà avanti il nuovo ruolo che gli è stato affidato con la stessa responsabilità e passione che lo ha sempre contraddistinto all’interno del sindacato, affrontando le nuove sfida imposte dal difficile contesto storico che stiamo vivendo con determinazione. Il Comune di Cosenza sarà al suo fianco ed al fianco dei lavoratori per la difesa e la tutela dei loro inviolabili diritti, sanciti dalla nostra Carta costituzionale». E’ quanto afferma il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, all’indomani del nono congresso della Camera del Lavoro cittadina che ha eletto il successore di Umberto Calabrone.

«Con questo spirito, di collaborazione e sinergia – ha aggiunto Franz Caruso – formulo al neo eletto segretario generale della Cgil di Cosenza, a nome mio personale, di tutta l’Amministrazione Comunale e della città i migliori auguri di buon lavoro. Al segretario uscente, Umberto Calabrone, esprimo i miei sentimenti di profonda gratitudine per l’attività svolta soprattutto in questo primo anno di mia sindacatura, nel corso del quale non ha mai fatto mancare il suo supporto fattivo per i tanti problemi che sono stati affrontati, mostrando grande attenzione al territorio»

L’augurio di buon lavoro della vicesindaca di Cosenza Funaro

Maria Pia Funaro, vicesindaca di Cosenza ed esponente democrat si è complimentata con il nuovo segretario Massimiliano Ianni. «Una storia che dura da 110 anni, quella della Camera del Lavoro – ha detto -. Con l’elezione degli organismi e la relazione appassionata del segretario uscente, Umberto Calabrone, si è chiuso il congresso della sezione cosentina della Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Un momento significativo per il nostro territorio, necessario anche per mettere al centro il lavoro in un contesto sociale sempre più fluido e dinamico come quello attuale. In una società in cui si allargano le disuguaglianze sociali e rallenta la crescita, la voce di un sindacato forte è garanzia per i cosiddetti “lavoratori poveri”, che sono soprattutto donne e giovani che vivono nel Mezzogiorno.
A Umberto Calabrone, neo segretario regionale FIOM CIGL e a Massimiliano Ianni, neo segretario territoriale di Cosenza auguro buon lavoro e una sana e dialettica collaborazione per crescere assieme con l’obiettivo di tutelare la nostra Terra».

Franco Iacucci in platea ad applaudire Ianni

Il consigliere regionale del Partito Democratico Franco Iacucci è accomunato a Massimiliano Ianni dalla provenienza: entrambi sono di Aiello Calabro. Legati da una conoscenza di lunga data, ieri pomeriggio era presente al Castello Svevo in occasione della sua elezione. «Saprà dare continuità all’ottimo lavoro di Calabrone e nuova energia al ruolo della CGIL nel nostro territorio, anche grazie agli amici e ai compagni di sempre che al suo fianco lavoreranno con rinnovato entusiasmo. Da parte mia – ha evidenziato – ci sarà sempre massima disponibilità e vicinanza, certo che non mancheranno le occasioni per fare sentire la nostra voce e la nostra unione. La CGIL è una straordinaria comunità e sono felice di aver potuto partecipare ai lavori dell’assemblea e di rivedere compagne e compagni che fanno parte del mio cammino politico e umano».

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