sabato,Maggio 25 2024

Cetraro, minoranza all’attacco: «L’amministrazione è immobile»

Per cinque consiglieri comunali non ha risolto neanche un problema vanificando il lavoro fatto da altri negli anni passati

Cetraro, minoranza all’attacco: «L’amministrazione è immobile»

L’occasione degli auguri di Natale ai cittadini dei consiglieri comunali di minoranza Giuseppe Aieta (Azione), Angelo Aita (Indipendente), Gabriella Luciani(Forza Italia), Massimiliano Vaccaro (Italia Viva) e Benedetta Saulo (Partito socialista), ha sancito l’esigenza di ripartire a fronte di numerosi problemi irrisolti che, nonostante due anni trascorsi dall’insediamento della nuova compagine amministrativa, restano drammaticamente fermi.

«Abbiamo atteso che il tempo desse alla nuova amministrazione la possibilità di realizzare opere già finanziate dall’amministrazione Aita – spiegano – Non solo abbiamo notizie di un drammatico stallo ma, addirittura, molti progetti già approvati, sono stati irresponsabilmente stravolti».

I consiglieri citano il caso del nuovo stadio finanziato dal ministero dello Sport «per il quale era previsto una difesa a mare sulla tipologia del lungomare del borgo, inspiegabilmente sparita dal progetto della nuova amministrazione. Non si conoscono le motivazioni per cui il piano strutturale comunale che è lo strumento di sviluppo sia ancora fermo. Come fermi sono i finanziamenti relativi all’adeguamento sismico delle scuole e come fermo è l’inizio dei lavori delle fognature in tutte le contrade di cui, tra l’altro, è stato esperito l’appalto. Fermo anche il progetto del porto mentre già si intravede l’insabbiamento dell’imboccatura. Insomma, una città ferma sul piano materiale ma drammaticamente immobile e triste su quello culturale».

Aieta & co. sostengono di aver offerto proposte e soluzioni, «ma evidentemente – aggiungono – sono prevalsi l’autoconservazione e l’autosufficienza. Luoghi simbolo della rinascita della città come il teatro continuano ad essere chiusi mentre l’ospedale è ridotto ad una città fantasma. I bilanci delle famiglie saranno messi a dura prova per la inspiegabile e immotivata scelta di operare il predissesto che è stata una manovra più teleguidata che ragionata di cui ancora non si hanno notizie e per cui sono stati spesi ben 12.000 euro dei cittadini».

In conclusione, le forze di minoranza presenti in consiglio comunale hanno concordato una più intensa attività «al fine di evitare il totale deragliamento che porterebbe a vanificare il prezioso e virtuoso lavoro di questi 15 anni che aveva cambiato il volto alla città».

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