lunedì,Marzo 4 2024

Cosenza, caso Amaco: chiesto il concordato preventivo | VIDEO

La comunicazione è arrivata dal primo cittadino Caruso nel corso del consiglio straordinario. «Lavoro a stretto contatto con Mastrolorenzo, pagati gli stipendi di dicembre»

Cosenza, caso Amaco: chiesto il concordato preventivo | VIDEO

È stata rinviata la prima udienza sulla liquidazione giudiziale dell’Amaco prevista per il 5 gennaio. Lo ha comunicato oggi pomeriggio il sindaco di Cosenza Franz Caruso nel corso del consiglio straordinario richiesto dalla minoranza sullo stato di crisi dell’azienda di trasporto locale. Tra il pubblico, oltre ai dipendenti, c’era anche il nuovo amministratore unico Michelangelo Mastrolorenzo.

«E’ vero – spiega il primo cittadino – l’udienza del 5 gennaio è stata rinviata. Ne era prevista un’altra il 12 gennaio circa la fase cautelare, ma è già stata superata anche questa. Riguarda la richiesta di concordato preventivo presentata dall’Amaco. Le novità sono che non si terranno le due udienze e che il Tribunale prenderà in esame l’istanza presentata e si determinerà durante una fase che è già iniziata».

Il sindaco Franz Caruso evidenzia anche di essere in stretto contatto con il nuovo amministratore unico di Amaco, figura nominata di recente dopo le dimissioni di Paolo Posteraro. «La prima azione è stata quella di pagare gli stipendi di dicembre – dice ancora -. Mastrolorenzo sta agendo per ottenere il quadro preciso della situazione. E’ necessario conoscere le cause, i tempi e le ragioni ed eventuali responsabilità dello stato di crisi. Da questo poi partirà, al netto delle azioni del tribunale, il piano di risanamento che sarà presentato preventivamente agli organi giurisdizionali e che, se approvato, verrà portato a compimento. Tutto nasce dalla serietà dell’impostazione dell’analisi della crisi in cui versa l’azienda. Se ci sono le prospettive di salvarla, faremo di tutto per farlo. In caso contrario dobbiamo creare condizioni di salvaguardare trasporto pubblico locale e i posti di lavoro».

Durante l’intervento nel pubblico consesso, tenuto ancora alla Provincia per l’indisponibilità, ha poi indirizzato una frecciata agli eletti alla Cittadella. «Mi sarei aspettato – ha detto – anche la presenza di altre istituzioni, ad esempio penso ai consiglieri regionali, specialmente quelli cosentini. Da soli non si va da nessuna parte, specialmente se si è in presenza di un comune in dissesto come il nostro. Il consiglio comunale aperto testimonia la necessità di avere un confronto, in questo caso sull’obiettivo di salvare l’azienda sempre restando fedele si principi di legalità e trasparenza».

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