giovedì,Marzo 30 2023

Scalea: via al progetto Frittour, il social street food che aiuta l’inclusione

Si tratta della vendita itinerante di prodotti alimentari, i cui ricavi serviranno a creare posti di lavoro per persone svantaggiate

Scalea: via al progetto Frittour, il social street food che aiuta l’inclusione

Si chiama “Frittour“, è il nuovo progetto sociale sposato dalla cooperativa “Progetto Germano”, presieduta da Fabio Cifuni, ed è stato inaugurato sabato 7 gennaio nei pressi della villa comunale di Scalea. Nel dettaglio, si tratta della vendita itinerante di prodotti alimentari, i cui ricavi serviranno a creare posti di lavoro da assegnare, laddove è possibile, a persone svantaggiate o che hanno difficoltà a trovare un impiego. A bordo di un furgoncino giallo, Cifuni e compagni gireranno tutta la provincia di Cosenza. Si tratta del primo mezzo sociale “Frittour” che circola in Calabria e il secondo in Italia. L’altro si trova a Portici e serve tutta la provincia di Napoli. Il progetto è finanziato da “Fondazione per il Sud”, e si sviluppa in collaborazione con il Consorzio Core, che ha sede nel capoluogo campano, e numerosi altri partner.

Obiettivo occupazione

“Frittour” prevede l’impiego di sei persone, di cui due necessariamente extracomunitarie. Le intenzioni, però, sono quelle di allargare gli orizzonti e creare una vera e propria catena sociale. «Al momento – spiega il presidente della cooperativa Progetto Germano, Fabio Cifuni -, ovviamente ci riforniamo dai rivenditori per comprare la merce utile alla vendita del prodotto finito. Ma il nostro obiettivo è quello di mettere in piedi una piccola azienda in cui possiamo produrci tutto da soli, ad esempio l’impasto, così da creare altri posti di lavoro».

La tradizione e la storia in un boccone

Al momento, il furgoncino “Frittour” è specializzato nella vendita di pizza fritta e arancini. «Ma il mondo del fritto è enorme – precisa Cifuni – e, quindi, piano piano proveremo a diversificare la nostra offerta. L’unica certezza è che nel furgoncino giallo, si prepareranno sempre e comunque le ricette della tradizione campana, con influenze pugliesi, calabresi e siciliane. «Insomma – conclude Cifuni – faremo rivivere il Regno delle due Sicilie attraverso il gusto e i sapori».

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