venerdì,Giugno 2 2023

Corigliano Rossano, personale comunale: stop ai trasferimenti e basta sfruttamento

Duro attacco della Cgil funzione pubblica all’amministrazione comunale sulla gestione dei dipendenti

Corigliano Rossano, personale comunale: stop ai trasferimenti e basta sfruttamento

Trasferimenti da un servizio all’altro, ipotesi di sfruttamento, provvedimenti di spostamento del personale «ammantati da una non meglio precisata attuazione delle misure di contrasto al fenomeno della corruzione amministrativa». Dura presa di posizione del segretario comprensoriale della Cgil funzione pubblica Vincenzo Casciaro sulle vicende interne alla macchina comunale soffermandosi sulla mancanza del coinvolgimento delle organizzazioni sindacali su più versanti.

«Da molti mesi, denunciamo l’immobilismo dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, che ha la finalità di attivare “stabili relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere lavorativo, anche con riferimento alle politiche formative”: esso ormai è ridotto a pura formalità, e viene convocato solo se la FP CGIL reitera le richieste. Non c’è confronto sul fabbisogno del Personale, nonostante le numerose sollecitazioni sindacali; non c’è programmazione sulla formazione, nonostante le continue enunciazioni». 

Molti lavoratori, fa sapere il sindacalista, «vivono l’incertezza della precarietà, non sapendo se la loro permanenza in un determinato ufficio o servizio, sia destinata a proseguire o finirà nella prossima lista di giostranti». Casciaro richiama un’ultima determina in cui vengono trasferite 15 unità lavorative e, tra queste, quella di una «figura importante di responsabilità che, dal Giudice di Pace della sede di Corigliano, viene trasferita presso altro Settore».

La Cgil si chiede se tale atto celi la soppressione del giudice di pace di Corigliano. Altro punto è quello della riqualificazione del personale comunale non ancora partita. Molti lavoratori «vengono destinati a svolgere mansioni superiori, «ma quando si tratta di riconoscerli contrattualmente e giuridicamente, l’A.C. fa finta di non saperlo. Anzi, se qualche Rappresentante Sindacale interno al Comune, si ostina a difendere le ragioni di quei Lavoratori tuttora sfruttati, viene malamente e maleducatamente allontanato dalle riunioni. Siamo ancora in attesa che il Sindaco chiarisca la sua posizione in merito a un siffatto episodio antisindacale, e si scusi per l’insano comportamento».

La sigla sindacale chiede di trovare delle soluzioni alle mancate riqualificazioni, che pesano come un macigno sulle progressioni di carriera dei Dipendenti interessati; stop ai trasferimenti di Personale e l’avvio di un confronto sindacale.

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