mercoledì,Luglio 24 2024

Covid, via libera al vaccino Pfizer contro le varianti Omicron per i bambini tra i 5 e gli 11 anni

Il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare che recepisce il parere della commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia del farmaco

Covid, via libera al vaccino Pfizer contro le varianti Omicron per i bambini tra i 5 e gli 11 anni

Il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare che che recepisce il parere della Cts dell’Agenzia del farmaco con il via libera al vaccino Cominarty di Pfizer contro le varianti Omicron Ba.4 e Ba.5 come richiamo per i bambini tra 5 e 11 anni.

Il vaccino è raccomandato per i bimbi più fragili ma su richiesta dei genitori potrà essere somministrato a tutti i bambini compresi nella fascia di età. La commissione tecnico scientifica di Aifa, nella seduta del 5 dicembre 2022, accogliendo il parere espresso dall’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) aveva già autorizzato la formulazione Original/Omicron BA.4-5 (5/5 microgrammi).

«Si estende la raccomandazione della dose di richiamo ai bambini nella fascia di età 5-11 anni (compresi), che presentino condizioni di fragilità tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione da Sars-CoV-2» si legge nella circolare.

 «Inoltre – si precisa – tenuto conto dell’indicazione di utilizzo autorizzata da Ema e Aifa, tale formulazione potrà essere resa disponibile anche per il richiamo dei bambini, nella fascia di età 5-11 anni (compresi), che non presentino tali condizioni, su richiesta del genitore o di chi ne ha la potestà genitoriale».

I dati sulla mortalità

Nella popolazione di età 60-79 anni per i non vaccinati contro il Covid il tasso di mortalità risulta tre volte più alto rispetto ai vaccinati con booster e quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con quarta dose da meno di 120 giorni. Negli over 80 la mortalità (dati dal 18/11/2022 al 18/12/2022) risulta quasi sei volte più alto rispetto ai vaccinati con dose addizionale/booster, e rispettivamente dieci volte e quasi cinque volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con seconda dose booster da meno di 120 giorni e da oltre 120 giorni. Lo indica il report esteso dell’Iss con i dati aggiornati sull’efficacia del vaccino.

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