venerdì,Marzo 1 2024

Medicina all’Unical, De Marco (Forza Italia): «Una svolta storica»

Il coordinatore provinciale dei giovani di Fi interviene nel dibattito sull'istituzione del corso nell'ateneo di Arcavacata: «Un ulteriore passo avanti per questo territorio»

Medicina all’Unical, De Marco (Forza Italia): «Una svolta storica»

«L’istituzione della facoltà di Medicina all’Unical è una svolta storica. Un passaggio fondamentale per far sì che il nostro territorio, che ormai da anni vive una profonda emergenza in campo sanitario, riceva il soccorso necessario, ma soprattutto per soddisfare la crescente domanda di formazione sanitaria che arriva dagli studenti calabresi». Commenta così De Marco, coordinatore provinciale dei giovani di Forza Italia, l’istituzione della facoltà di Medicina all’Università della Calabria.

«È un importante contributo per lo sviluppo della sanità regionale – prosegue –, molto importante soprattutto per la formazione di una adeguata competenza in settori strategici, quanto dedicati, della medicina. Inoltre, grazie a questa nuova offerta dell’Unical, cresceranno i corsi in ambito sanitario, i quali si svolgeranno in convenzione con l’ospedale Annunziata di Cosenza e con l’Azienda sanitaria provinciale».

«Questo – aggiunge De Marco – è un ulteriore passo avanti di continua e costante crescita di un territorio che tanto può offrire, al contrario di quel che si dice, ai giovani calabresi e non. La nostra regione, grazie all’operato spedito e convinto del presidente Occhiuto, ha avviato un importante processo di sviluppo, un processo per tanti anni osteggiato, ma che adesso non deve e non può più fermarsi».

«In più – conclude –, in una regione tanto travagliata da continue accuse di arretratezza, non è pensabile che ci sia chi ancora non condivida percorsi di crescita comune da cui tutti non possono fare altro che trarne giovamento. Bisogna metter da parte tutti i campanilismi e iniziare a pensare in modo corale, cosicché, in aggiunta al buon governo degli ottimi amministratori provinciali e regionali, si possa giungere ad una Calabria come regione modello».

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