domenica,Gennaio 29 2023

Bus incendiati a Diamante, incontro tra i sindaci del Tirreno: si pensa a un’iniziativa con Gratteri

Gli amministratori intendono chiedere al prefetto una riunione straordinaria del Comitato per l'ordine e la sicurezza

Bus incendiati a Diamante, incontro tra i sindaci del Tirreno: si pensa a un’iniziativa con Gratteri

Insieme per dire no alla criminalità che, in queste settimane torna a spargere il terrore. Questa mattina numerosi sindaci del Tirreno cosentino si sono riuniti nella sala consiliare di di Diamante, intitolata al compianto ex amministratore Ernesto Caselli, per decidere il da farsi e provare a mettere un freno alla manovalanza criminale che agisce indisturbata lungo la Riviera dei Cedri. Due notti fa nella città dei murales si è sfiorata la tragedia: tre autobus hanno preso fuoco in pieno centro abitato. «Un atto del genere – ha detto il primo cittadino – è un attacco a tutta la comunità».

Criminalità spietata

Gli ultimi episodi, in ordine cronologico, sono il ritrovamento di materiale incendiario davanti a un esercizio commerciale di Guardia Piemontese e l’incendio di tre autobus a Diamante, avvenuto nel cuore della notte e in pieno centro cittadino. Sul primo, non vi è dubbio: si tratta certamente di un atto criminale ad opera di persone che, al momento, sono ignote. Sull’incendio dei tre autobus della ditta Preite, le indagini disposte dalla procura di Paola serviranno proprio a ricostruire l’accaduto nel dettaglio, anche se l’ipotesi della matrice dolosa si fa sempre più largo. Tre mesi fa, un altro pullman della stessa ditta aveva preso fuoco in un parcheggio a Scalea.

L’episodio si verificò soltanto tre giorni dopo lo scoppio di un ordigno nella clinica privata Tirreni Hospital di Belvedere Marittimo (la ex clinica Tricarico). Solo per finalità di cronaca: il proprietario della ditta Preite è entrato di recente in società con il nuovo gestore della struttura sanitaria, l’imprenditore Giorgio Crispino, che l’ha acquistata dopo tre anni di gestione in fitto. Crispino subentrò quando la struttura fu messa all’asta dal tribunale di Paola, dopo che le vecchie società facenti capo alla famiglia Rosano Tricarico furono dichiarate fallite. Prima dell’ordigno, che ha distrutto la sala mortuaria, aveva preso fuoco un’ambulanza.

Cosa hanno chiesto i sindaci

I sindaci hanno chiesto di rivolgere al Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, la richiesta di una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, da tenersi nel territorio del Tirreno cosentino. Al contempo è stata avanzata la proposta di organizzare un’iniziativa che preveda la partecipazione del procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, coinvolgendo scuole, associazioni e società civile. Il dibattito tra i sindaci, inoltre, ha toccato diversi aspetti. Uno su tutti, la necessità di avere una maggiore presenza di forze dell’ordine a supporto «dell’encomiabile lavoro svolto da quelle presenti», come si legge nella nota ufficiale. Inoltre, è emersa «la necessità di un coordinamento territoriale tra le amministrazioni, e l’impellenza di dover operare sul piano culturale e della prevenzione, soprattutto nei confronti dei più giovani».

Le istituzioni presenti

Erano presenti all’incontro di questa mattina: Ernesto Magorno, sindaco di Diamante; Giacomo Perrotta, sindaco di Scalea; Ermanno Cennamo, sindaco di Cetraro; Saverio Bellusci, sindaco di Grisolia; Francesco Tripicchio, sindaco di Acquappesa; Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro; Vincenzo Cascini, sindaco di Belvedere Marittimo; Toni Iorio, sindaco di Tortora; Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare; Pasquale De Franco, sindaco di Aieta; Angelina Barbieri, sindaco di Buonvicino; Michele Guardia, Sangineto; Eugenio Madeo, sindaco di San Nicola. Dei vicesindanci erano presenti: Giuseppe Pascale, di Diamante, Antonio Campagna di Orsomarso e Annalisa Alfano di Scalea. Infine, erano presenti anche i consiglieri comunali di Diamante Ornella Perrone e Antonio Cauteruccio.

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