sabato,Gennaio 28 2023

Frana di Coreca, si temono ulteriori crolli. Oggi il sopralluogo sulla collina | VIDEO

Il sindaco di Amantea Vincenzo Pellegrino: «I controlli di stabilità del costone saranno effettuati da un gruppo specializzato di rocciatori. I risultati determineranno le successive decisioni»

Frana di Coreca, si temono ulteriori crolli. Oggi il sopralluogo sulla collina | VIDEO

Ieri mattina i primi ad intervenire sono stati i Carabinieri del Reparto Radiomobile della Compagnia di Paola che durante la notte, nel corso dell’abituale attività di controllo del territorio, hanno incontrato sul loro percorso i massi precipitati dal crinale roccioso che a Coreca – località di Amantea – costituisce l’unico asse viario che tiene unita la litoranea del tirreno, non solo per la provincia di Cosenza ma per l’intera Calabria.

Considerata la momentanea indisponibilità della galleria realizzata per non far transitare il traffico in prossimità della costa, auto e mezzi pesanti hanno preso a praticare il tracciato a pochi metri dalla riva, una deviazione che, per quanto suggestiva, passa sotto la parete scoscesa di un pianoro.

«Dovrebbe essere effettuato nella mattinata di oggi, 24 gennaio, se le condizioni meteo lo permetteranno, il sopralluogo sulla collina di Coreca, interessata, da un movimento franoso che ha coinvolto il sottostante tratto della SS 18». A comunicarlo è il sindaco di Amantea Vincenzo Pellegrino. «Il risultato dei controlli di stabilità del costone, che saranno effettuati da un gruppo specializzato di rocciatori – aggiunge – determinerà le successive decisioni, condivise con tutte le istituzioni preposte, in merito alla circolazione veicolare sul percorso stradale in questione che, allo stato, continua ad essere interdetta».

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Proprio nel tratto meridionale di quello che – a tutti gli effetti – è il lungomare di Coreca, in prossimità della curva che ricollega la strada alla Statale 18, un fronte di rocce di varie dimensioni ha invaso la carreggiata, attraversandola da parte a parte e finendo la sua corsa, addirittura, sulla spiaggia sottostante.

Considerata l’entità del fenomeno, immediato è scattato l’allarme, con gli agenti della Polizia Locale di Amantea intervenuti nottetempo per interdire al transito l’area e gestire al meglio i problemi di traffico che, col passare delle ore, hanno preso a intensificarsi, tant’è che a Paola, in prossimità della rotonda che collega la ss18 alla ss107 (Silana-Crotonese) è stato disposto un presidio dei Vigili Urbani per informare gli automobilisti e raccomandare, a quanti fossero stati diretti a Reggio Calabria, di prendere l’autostrada dallo svincolo “Cosenza Nord”.

Proprio l’A2, per quanti risiedono sulla costa tirrenica, è diventata adesso l’unica strada di collegamento col resto delle province calabresi, perché il tracciato alternativo, che s’inerpica da San Pietro in Amantea e si snoda nell’entroterra passando per Aiello Calabro, non è agevolmente percorribile da tutti i mezzi che quotidianamente prendono l’autostrada dallo svincolo di Falerna.

Un problema di non poco conto, col quale dovranno confrontarsi coloro che sono stati chiamati a intervenire, Protezione Civile e Anas in primis, ma anche il Comune di Amantea, col sindaco Vincenzo Pellegrino sollecito nel diramare un’ordinanza con cui è stata disposta la chiusura della strada Coreca-Tonnara, dall’area di innesto lato nord, località Catalimiti-via Strada Nova, all’area di innesto lato sud, località Coreca, con conseguente sospensione della circolazione in entrambi i sensi di marcia.

Questo stato emergenziale dovrebbe protrarsi almeno fino all’esito dei primi sopralluoghi che i rocciatori saranno chiamati a fare sul costone franato, per comprendere l’eventuale sussistenza delle condizioni di sicurezza per riaprire la strada al traffico. Anche se il timore per ulteriori crolli continua a serpeggiare tra i conoscitori del territorio, soprattutto in virtù delle avversità meteorologiche già annunciate per i prossimi giorni.

D’altronde, che le cose potessero andare in questo verso, il primo cittadino amanteano lo aveva fatto presente già a luglio, quando l’ipotesi di chiusura – per manutenzione – della galleria che bypassa il litorale a Coreca, aveva fatto sorgere più di una preoccupazione negli amministratori locali, consapevoli che senza l’alternativa del tunnel (che al momento non può essere percorso neanche usando una sola corsia), ogni criticità sul tracciato alternativo avrebbe potuto isolare il basso tirreno cosentino dal resto della Calabria. E cosi sta accadendo.

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