lunedì,Febbraio 6 2023

Anche Innova Rende boccia il Psc di Manna: «Un autogol per la città e l’intera area urbana»

Dopo la Federazione Riformista, una nuova levata di scudi contro la volontà dell'amministrazione di procedere all'approvazione del Piano strutturale comunale: «Una pericolosa forzatura istituzionale»

Anche Innova Rende boccia il Psc di Manna: «Un autogol per la città e l’intera area urbana»

«La paventata volontà dell’amministrazione comunale di approvare il Psc, in queste condizioni, è una pericolosa forzatura istituzionale e sociale consumata ai danni della città di Rende». A dichiararlo è il gruppo politico Innova Rende sulla questione del Piano strutturale comunale.

«La giunta Manna – scrive in una nota – non può affrontare la pratica del Psc con la superficialità usata per realizzare quelle inutili e dannose rotatorie poste sulle due s.s. 19, oppure per la realizzazione del ponte degli orrori di viale dei Giardini. Proprio per questo condividiamo le perplessità e le denunce che recentemente sono state sollevate da associazioni politiche e consiglieri comunali di vari gruppi di minoranza».

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«In fin dei conti, è dalla consiliatura 2014-2019 – afferma Innova Rende – che le forze di opposizione si battono contro questo progetto, che se approvato, attraverso manovre frettolose e di corto respiro, andrà a tarpare le ali al tentativo di abbracciare le diverse domande ed esigenze richieste dalla comunità per un nuovo ed innovativo modello di sviluppo sostenibile e verde, così come sta accadendo nelle più avanzate società europee».

«Partiamo – prosegue – dal potenziale ed ingente disastro economico e sociale che si consumerebbe sulla proprietà comunale dello stadio “Lorenzon”, resa non alienabile, causando un danno di svariati milioni di euro alle finanze e al patrimonio pubblico, vanificando la possibilità di rivedere il disegno urbano del quartiere di Commenda, dove è iniziato un pericoloso processo di marginalizzazione».

«Quale amministrazione che si rispetti – si legge nella nota – andrebbe a commettere un così grossolano errore, gridato a gran voce e per tempo da diversi professionisti e da tanti rappresentanti istituzionali? Come si può pensare di stravolgere l’assetto urbanistico del viale Principe, vera valvola di sfogo al traffico dell’area urbana e della zona industriale? Queste sono alcune domande che abbiamo già posto e che riproponiamo con grande responsabilità ed amore per la città».

«Inoltre – aggiungono gli esponenti di Innova Rende –, troviamo pericolosa l’assenza, nel progetto del Psc, di qualsivoglia normativa per attuare i Pau, i quali, senza essere normati erga omnes, porteranno a decisioni discriminatorie, creando potenziale attrito anche tra proprietari di terreni confinanti. L’aumento esponenziale delle volumetrie violerà di fatto la norma “consumo di suolo zero”, che il Comune di Rende si è impegnato ad osservare». 

«Insomma – dicono –, se questo Psc dovesse vedere la luce, sarebbe un vero e proprio autogol per Rende e per l’intera area urbana di Cosenza. Al riguardo, ci sentiamo di lanciare un monito alla politica cittadina che non si rivede in questa visione asfittica e spregiudicata portata avanti dal sindaco e dalla sua maggioranza. Siamo fermamente consapevoli – concludono – che Rende potrà guardare con fiducia al futuro, se quest’ultimo sarà programmato anzitempo, attraverso un graduale e trasparente processo di condivisione ed elaborazione di una piattaforma politica ampia, all’interno della quale andranno valorizzate le affinità politiche e affrontate le sfide che attendono la città nel prossimo futuro, mettendo da parte divisioni, litigiosità e personalismi. Solo in questo modo sarà possibile scongiurare nuovamente vittorie figlie di accordi di potere e interessi, come accaduto nel 2014 e nel 2019».

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