lunedì,Febbraio 6 2023

Colpito dalla malattia, salvato dallo sport: all’Unical il “caso Calcagni”

Il colonnello contagiato dall'uranio impoverito nei Balcani sarà presente alla manifestazione per dare la sua diretta testimonianza

Colpito dalla malattia, salvato dallo sport: all’Unical il “caso Calcagni”

Nell’ambito delle attività della #SocialitàUnical, si svolgerà giovedì mattina 26 gennaio, alle 9,30, in Aula Magna, un incontro dal titolo “Amore per la vita, passione per lo sport. Il ‘caso’ Carlo Calcagni”. Dopo i saluti istituzionali della prorettrice al centro residenziale Patrizia Piro, dei delegati Unical all’orientamento all’ingresso e al counselling Angela Costabile, alle attività concernenti l’integrazione degli studenti disabili e con disturbi specifici dell’apprendimento Antonella Valenti, per lo Sport Giuseppe Piero Guido e Giuseppe Pellegrino, del direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione Maria Luisa Panno e del sindaco di Acri Pino Capalbo, i relatori tratteranno, in chiave interdisciplinare, il “caso” del colonnello nel ruolo d’onore dell’Esercito, Carlo Calcagni, che sarà presente alla manifestazione, dando testimonianza della vicenda.

La figura del colonnello è quella di un uomo che lotta ogni giorno per sopravvivere, nonostante ciò “si dona completamente agli altri”. Atleta paraolimpico che ha vinto tantissime medaglie e che ha ricevuto notevoli riconoscimenti, come il Premio internazionale Don Pino Puglisi, sulla sua vita è stato girato anche un docufilm, premiato col riconoscimento Migrart Film festival 2018.

Contagiato dall’uranio impoverito nelle missioni di pace nei Balcani, dove operava come pilota di elicotteri, Carlo vive giorno e notte attaccato all’ossigeno e dorme con un respiratore artificiale. Lui dice: «Solo lo sport mi sta tenendo in vita, ma anche le tante terapie a cui quotidianamente mi sottopongo. Nonostante ciò “mai arrendersi” è il mio motto».

Alla sua relazione seguiranno l’intervento di Pasquale Montilla, medico specialista in oncologia e medicina interna, consulente scientifico Ona (Osservatorio Nazionale Amianto), e la testimonianza di Raffaella Gallo, docente dell’Università di Bari. Modera l’evento la giornalista Angela Forte.

Gli argomenti trattati sul tema della salute, si raccordano anche alle attività del Corso di laurea in Medicina e Td, non solo per le esigenze di formazione sanitaria degli studenti calabresi, ma anche in favore delle esigenze di terza missione sul territorio.

La manifestazione si inserisce nell’ambito della #SocialitàUnical, un “Cartello comune per la socialità in Unical”, fortemente voluto dalla prorettrice al Centro residenziale Patrizia Piro, che intende riunire le attività di maggiore interesse per la comunità universitaria e il territorio, unendo sotto un cappello unico le attività dell’area socialità, dei teatri e Cams, dello sport e del Cruc. Gli incontri, nei quartieri e nelle strutture del campus o del territorio, sono finalizzati a valorizzare la partecipazione, interazione e coesione sociale tra studenti, rappresentanze e associazioni studentesche e non, personale docente e tecnico-amministrativo, famiglie e territorio, al fine di vivere la realtà universitaria nello stato di benessere della propria comunità ed in generale di tutta la collettività, per favorire lo scambio e la condivisione di esperienze. I temi aperti e di attualità trattati saranno incentrati Ambiente, Disabilità, Differenze di genere e altri dell’Agenda 2030.

L’incontro è aperto a tutti e vedrà anche la partecipazione di numerose scuole, oltre al “Piccolo Consiglio dei ragazzi” del Comune di Acri, che, a seguito della visita guidata al museo Maca e alla Giornata sulla disabilità del 3 dicembre, che ha ospitato 100 studenti internazionali Unical, ha voluto continuare la collaborazione, patrocinando l’evento.

La cittadina acrese ha già ospitato Calcagni in occasione della Giornata internazionale della disabilità promossa dall’amministrazione comunale e dal museo Maca. In quell’occasione si è creata una bella sinergia con l’Unical che ha portato ad Acri 100 studenti internazionali e in seguito a questo l’amministrazione ha voluto continuare la collaborazione patrocinando l’evento.