lunedì,Febbraio 6 2023

Cosenza, tutti assolti per il palazzo di via Don Minzoni occupato nel 2014

A giudizio per quei fatti era finita una trentina di persone fra famiglie di extracomunitari e attivisti politici, lo stabile era abbandonato da anni

Cosenza, tutti assolti per il palazzo di via Don Minzoni occupato nel 2014

Tutti assolti. Chi per intervenuta prescrizione, chi per il mancato raggiungimento delle prove di colpevolezza. Si è concluso così, quasi nove anni dopo i fatti, il processo a carico delle persone protagoniste dell’occupazione abusiva di uno stabile in via Don Minzoni, a Cosenza. Una trentina in tutto, fra famiglie di extracomunitari e attivisti politici che all’epoca avevano sostenuto l’iniziativa di prendere possesso di quello che un tempo era noto come Istituto del sacro cuore del Verbo incarnato, nome altisonante che rievocava la presenza in loco di suore che all’epoca dell’occupazione, però, erano già altrove.

L’edificio, infatti, risultava abbandonato da anni. E così, in nome dell’emergenza abitativa si era dato seguito a quel gesto dimostrativo attuato il 28 marzo del 2014 e conclusosi poi il 14 maggio dello stesso anno. Fu quello un mese e mezzo caldissimo, con gli occupanti – fra cui diversi bambini – asserragliati all’interno del palazzo (nel frattempo ceduto a un imprenditore) e anche sui tetti. Alla fine, dopo lunghe ed estenuanti trattative, si arrivò a una soluzione tampone: le famiglie con figli piccoli trovarono alloggio in alcuni alberghi della città mentre circa duecento poliziotti sovrintendevano allo sgombero del palazzo occupato.

Una volta chiuso l’aspetto sociale della vicenda, si apriva quello giudiziario. Gli occupanti, infatti, si ritrovarono dapprima indagati e poi a giudizio, ma poche ore fa si è chiuso anche questo ulteriore capitolo. A difenderli erano, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Lanzino, Antonio Ingrosso e Giustino Mauro.

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