sabato,Maggio 25 2024

Arresti a raffica in Calabria, la Dda colpisce i grandi clan. Nomi e foto | LIVE

Finiscono in manette 58 persone, 78 sono gli indagati. In mattinata la conferenza stampa di Gratteri

Arresti a raffica in Calabria, la Dda colpisce i grandi clan. Nomi e foto | LIVE

Una maxi operazione che sta facendo tremare le cosche in Calabria è quella in corso nel Vibonese. Si tratta di un’operazione antimafia coordinata dalla Dda di Catanzaro per l’esecuzione da parte della polizia di 56 misure cautelari in carcere contro diversi indagati ritenuti orbitanti attorno ai clan Mancuso, La Rosa, Il Grande e Accorinti. Arrestati anche gli imprenditori Stillitani e il marito di un assessore del Comune di Tropea. Coinvolto e arrestato per estorsione anche un sindacalista di un patronato. Colpo alle cosche di Limbadi, Nicotera, Tropea, Parghelia e Briatico. Associazione mafiosa la principale accusa. Gli indagati complessivi sono 78. 

I nomi degli indagati

  • Antonio Accorinti, 42 anni, di Briatico; 
  • Giuseppe Accorinti, 64 anni, di Zungri; 
  • Pasquale Accorinti, 54 anni, di Santa Domenica di Ricadi; 
  • Pasquale Anastasi, 72 anni, di Palmi; Saveria Angiò, 54 anni, di Tropea; 
  • Vincenzo Barba, 71 anni, detto “Il Musichiere”, di Vibo Valentia; 
  • Francesco Barbieri, 58 anni, di Cessaniti; 
  • Domenico Bevilacqua, 46 anni, di Reggio Calabria; 
  • Rodolfo Bova, 57 anni, di Bagnara Calabra; 
  • Michele Bruzzese, 43 anni, di Tropea; 
  • Vincenzo Calafati, 51 anni, di Vibo Valentia; 
  • Francesco Callisto, 35 anni, di Lamezia Terme; 
  • Tomasina Certo, 59 anni, di Tropea (moglie del boss Tonino La Rosa); 
  • Francesco Cutrì, 51 anni, nativo di Tauroanova e residente a Roma; 
  • Gaetano De Luise, 51 anni, di Napoli; 
  • Antonio Facciolo, 64 anni, di Vibo Valentia; 
  • Giuseppe Ferraro, 29 anni, di Brattirò di Drapia; 
  • Damian Fialek, 46 anni, residente a Ciaramiti (frazione di Ricadi); 
  • Giacomo Franzoni di San Leo di Briatico; 
  • Salvatore Domenico Galati, 56 anni, di Monterosso Calabro; 
  • Francesco Gargano, 28 anni, di Parghelia; 
  • Costantino Gaudioso, 30 anni, di Zungri; 
  • Marco German, 59 anni, di Malta; 
  • Gregorio Giofrè, 60 anni, di San Gregorio d’Ippona; 
  • Rocco Gramuglia, 54 anni, di Barritteri (frazione di Seminara); 
  • Gianluca Guerino, 37 anni, di Reggio Calabria; 
  • Marcello Guerino, 38 anni, nativo di Gioia Tauro, residente a Corniglio (Pr); 
  • Massimo Guerino, 47 anni, di Gioia Tauro; 
  • Carmine Il Grande, 64 anni, di Parghelia; 
  • Egidio Il Grande, 59 anni, di Parghelia; 
  • Giovanni Izzo, 55 anni, di Sant’Agata De Goti (Bn); 
  • Alessandro La Rosa, 29 anni, di Tropea; 
  • Antonio La Rosa, 61 anni, detto “Ciondolino” (già detenuto per Rinascita Scott); 
  • Domenico La Rosa, 85 anni, di Tropea, detto “Zio Mico” (padre di Antonio La Rosa); 
  • Francesco La Rosa, 52 anni, di Tropea, alias “U Bimbu” (fratello di Abtonio La Rosa); 
  • Gianfranco La Torre, 56 anni, di Ricadi (sindacalista di un patronato ed ex assessore del Comune di Ricadi. Arrestato per estorsione); 
  • Fernando La Monica, 67 anni, di Catanzaro; 
  • Michele Larobina, 65 anni, di Arena; 
  • Paolino Lo Bianco, 60 anni, di Vibo Valentia; 
  • Francesco Lo Scalzo, 41 anni, di Tropea; 
  • Antonio Mancuso, 40 anni, di Limbadi; 
  • Diego Mancuso, 70 anni, di Limbadi, residente in un villaggio turistico di Santa Maria di Ricadi; 
  • Domenico Mancuso, 48 anni, di Limbadi (figlio del boss Giuseppe Mancuso cl. ’49); 
  • Luigi Mancuso, 69 anni, di Limbadi (detenuto per Rinascita Scott); 
  • Aldo Mangialavori, 45 anni, di Rombiolo; 
  • Rosa Marchese, 48 anni, di Tropea; 
  • Giuseppe Mazzitelli, 33 anni, di Tropea; 
  • William Mc Manus, 56 anni, di Malta (giudicato separatamente); 
  • Pasquale Megna, 32 anni, di Nicotera; 
  • Emanuele Melluso, 38 anni, di Briatico; 
  • Simone Melluso, 38 anni, di Briatico; 
  • Gaetano Molino, 64 anni, di Limbadi (già detenuto); 
  • Antonio Pannace, 40 anni, di San Gregorio d’Ippona; 
  • Domenico Salvatore Polito, 59 anni, di Tropea (già detenuto); 
  • Paolo Potenzoni, 43 anni, di Drapia; 
  • Maria Antonella Prestia Lamberti, 40 anni, di Spilinga; 
  • Giuseppe Prossomariti, 36 anni, di Vibo Valentia; 
  • Saverio Prostamo, 49 anni, di Pizzo; 
  • Umberto Pugliese, 38 anni, di Spilinga; 
  • Demetrio Putortì, 30 anni, di Nicotera; 
  • Antonio Quadro, 65 anni, di Reggio Calabria; 
  • Giuseppe Ripepi, 32 anni, di Ricadi; 
  • Paolo Ripepi, 58 anni, di Ricadi; 
  • Pasquale Scordo, 80 anni, di Tropea (ex consigliere del Comune di Tropea); 
  • Francescantonio Stillitani, 70 anni, di Pizzo (ex sindaco ed assessore regionale al Lavoro, già imputato in Imponimento); 
  • Emanuele Stillitani, 68 anni, di Pizzo, imprenditore (fratello di Francescantonio e pure lui imputato in Imponimento);
  •  Cosma Antonio Storniolo, 58 anni, di Nicotera; 
  • Davide Surace, 38 anni, di Spilinga; 
  • Diego Surace, 41 anni, di Spilinga; 
  • Francesco Taccone, 36 anni, di Ricadi; 
  • Giuseppe Tortora, 75 anni, di Mileto; 
  • Costantino Trimboli, 60 anni, natio di Briatico, residente a Reggio Calabria, imprenditore;
  •  Rocco Tritto, 69 anni, di Sant’Eremo in Colle (Ba);
  • Vincenzo Valentini, 36 anni, di Rosarno; 
  • Antonio Zangari, 51 anni, di Polistena. 

L’operazione interessa le province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Avellino, Benevento, Parma, Milano, Cuneo, L’Aquila, Spoleto e Civitavecchia, con gli investigatori della Polizia di Stato che stanno dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari disposte a carico di 56 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, sequestro di persona, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenza e minaccia e traffico di influenze illecite, aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nonché di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed al riciclaggio di macchine agricole, aggravate dalla transnazionalità e dall’agevolazione mafiosa.

La conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica Dda di Catanzaro alle ore 11.00, alla presenza del procuratore Nicola Gratteri e del direttore centrale anticrimine, prefetto Francesco Messina.

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