sabato,Maggio 25 2024

Carlo Tansi a “Dopo La Notizia”: «Ponte sullo Stretto? No, ci sono altre emergenze»

L'ex capo della Protezione civile calabrese e ricercatore del Cnr non esclude la possibilità di realizzare la grande struttura, ma prima è necessario mettere in sicurezza gli uffici pubblici

Carlo Tansi a “Dopo La Notizia”: «Ponte sullo Stretto? No, ci sono altre emergenze»

di Emilia Canonaco

«Ho studiato geologia per esorcizzare la paura del terremoto». Carlo Tansi, ricercatore del Cnr, ospite della trasmissione “Dopo la notizia”. Intervistato dal giornalista di LaC Pasquale Motta, l’ex capo della protezione civile regionale, partendo dalla catastrofe che si è abbattuta su Turchia e Siria, ripercorre la storia sismica della Calabria.

«Nel 2023 si può non morire di terremoto», esordisce Tansi. Un’affermazione che sembra stridere con le notizie che arrivano da Turchia e Siria dove al momento si contano più di 5mila vittime. «Quello che voglio dire – si affretta a spiegare il ricercatore del Cnr – è che il terremoto non uccidesono le case costruite male che crollano e uccidono. Le immagini aeree girate dai droni ne sono la dimostrazione. «Osservate bene – questo l’invito che Tansi rivolge ai telespettatori – accanto a palazzi che si sono sbriciolati in pochi istanti ce ne sono tanti altri che invece sono rimasti in piedi e non si sono neanche lesionati. Questo significa che gli edifici venuti giù erano stati costruiti in modo approssimativo e quand’è arrivato il terremoto non hanno resistito».

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