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Cosenza, carenza di giudici al dibattimento. La Camera Penale: «Astensione in bianco»

Si pensa a pescare un magistrato nel tribunale bruzio in attesa che la terza commissione del Csm decida di bandire il concorso per la sezione cosentina

Cosenza, carenza di giudici al dibattimento. La Camera Penale: «Astensione in bianco»

A Cosenza si fa fatica a comporre i collegi della sezione dibattimentale per la carenza di magistrati in servizio presso il tribunale cittadino. L’allarme arriva dalla Camera Penale “Fausto Gullo” di Cosenza, la quale annuncia un’astensione in bianco per la giornata di sabato, 11 marzo 2023. La questione è la seguente: la sezione penale dibattimentale è composta da due collegi. Il primo è presieduto dal presidente della sezione Carmen Ciarcia, il secondo dal giudice con maggiore anzianità, Francesco Luigi Branda. Nel primo collegio figurano i giudici Iole Vigna e Stefania Antico, nel secondo invece i togati Urania Granata e un gop, vedi la dottoressa Maria Teresa Castiglione, in mancanza del giudice Francesca Familiari passata alla sezione fallimentare.

In alcuni casi, il presidente Ciarcia per mandare avanti l’attività dibattimentale attinge dalla Corte d’Assise di Cosenza, inserendo a turno i giudici Marco Bilotta e Francesca De Vuono. Insomma, la situazione è seria. I penalisti in tal senso chiedono interventi urgenti affinché venga tutelato il diritto di difesa. Quali sono le soluzioni? Quella più immediata porta a riorganizzare le sezioni del tribunale di Cosenza con un interpello del presidente Maria Luisa Mingrone al fine di individuare un magistrato per coprire il posto vacante che, paradossalmente, non è stato ancora bandito dal Csm. La seconda, a lungo termine, è che la terza commissione di Palazzo Marescialli disponga un maxi concorso, inserendo anche la sezione penale dibattimentale cosentina. Così il problema sarebbe risolto.

La nota della Camera Penale di Cosenza

La Camera Penale di Cosenza rileva «la perdurante carenza di magistrati che affligge la Sezione penale del Tribunale di Cosenza, che, nonostante la innegabile abnegazione della Presidente dott.ssa Ciarcia e di tutti i giudici della stessa Sezione, sta determinando, riguardo ai giudizi Monocratici, la trattazione di un abnorme numero di processi da parte dei pochi magistrati e, dinanzi al Collegio, il frequente mutamento dei relativi componenti nel corso di uno stesso giudizio, con sostituzioni, anche, da parte della magistratura onoraria». I processi in forte aumento rispetto al passato sono quelli Distrettuali con competenza Cosenza.

Per i penalisti è «intollerabile, in merito al detto “turnover” di giudici, che la giustizia penale versi in condizioni tali da tramutare in regola la eccezione ai principi della oralità e della immediatezza, atteso che la prova non partecipata ma solo letta (“Bajrami”) o videoregistrata (“Cartabia”) deve restare relegata a extrema ratio del giusto processo accusatorio, dimodoché la deroga alla potenza di verità derivante dall’ascolto diretto mai costituisca la “panacea processuale” di disservizi degli Uffici giudiziari».

Inoltre è «parimenti inconcepibile – scrive la Camera Penale di Cosenza – che dall’abnorme numero di affari penali “riversati” a ciascun giudice possano discendere: (-) la violazione del diritto delle parti a essere giudicate da un giudice la cui serenità nella formazione del libero convincimento, al pari della terzietà e imparzialità, deve continuare a essere valore irrinunciabile, (-) la violazione del diritto ad un processo dalla durata ragionevole, che è garanzia della presunzione di innocenza, soprattutto al cospetto della cosiddetta “confisca dell’improcedibile”, prevista dall’articolo 578 ter cod. proc. pen.».

A ciò si aggiunge «l’impossibilità per i detenuti di preparare adeguatamente la difesa avendo dimezzato i colloqui difensivi sino a poche ore settimanali per una intera popolazione carceraria di oltre 250 unità e l’impossibilità per le parti processuali di conoscere tempestivamente gli atti e i documenti depositati telematicamente dalle altre parti del giudizio». Per questi motivi la Camera Penale di Cosenza ha disposto l’astensione in bianco per sabato 11 marzo 2023 «prevedendo, in assenza di interventi dell’Ufficio di Presidenza del Tribunale di Cosenza e dell’Amministrazione penitenziaria di Cosenza tesi al ripristinino delle garanzie e dei diritti dei detenuti e delle parti processuali nei termini segnalati, di disporre, conformemente all’articolo 2, comma 4 del “Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli Avvocati, l’assunzione di ulteriori iniziative da lunedì 27 marzo 2023».

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