martedì,Marzo 5 2024

Autonomia differenziata, Bruno Bossio: «Occhiuto non fa l’interesse dei calabresi»

La componente della direzione nazionale del Pd: «Il presidente si fa guidare dalla logica dell'appartenenza politica anziché dal principio di lealtà verso la sua gente»

Autonomia differenziata, Bruno Bossio: «Occhiuto non fa l’interesse dei calabresi»

«È inaccettabile che il ministro Calderoli abbia voluto accelerare l’iter di approvazione della legge sulla autonomia differenziata, non accogliendo la richiesta delle rappresentanze degli enti locali per avviare un confronto su un tema che riguarda la sopravvivenza di centinaia di enti locali». Ad affermarlo è Enza Bruno Bossio, componente della direzione nazionale del Pd.

«Oggi, nel corso della Conferenza Stato-Regioni, è stato approvato un testo fortemente divisivo delle istituzioni – prosegue –. A votare contro quattro Regioni: Toscana, Emilia Romagna, Campania e Puglia. È evidente il vulnus di voler perseguire la riforma di alcuni capisaldi di organizzazione dello Stato a colpi di maggioranza. Un provvedimento che spacca il Paese. I territori più deboli saranno resi ancora più fragili, quelli più forti ancora più ricchi. Una legge che accentua le diseguaglianze e nega la parità all’accesso dei diritti, anche di quelli primari e universali. Di fatto, non vengono assicurati i livelli essenziali di prestazione, con la conseguenza di una competizione impari tra i territori».

«Ma è ancora più grave – aggiunge Enza Bruno Bossio – che il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si sia fatto guidare dalla logica, quella di appartenenza allo schieramento di Governo e non dal principio di lealtà verso i calabresi. Solo una mobilitazione popolare e dei consigli comunali può essere un deterrente per bloccare l’approvazione di questa iniqua ed odiosa proposta di legge. Intanto, sarebbe opportuno che il presidente Occhiuto consenta al Consiglio regionale e a quello delle Autonomie Locali di potersi pronunciare».

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