lunedì,Giugno 17 2024

Unical, ai nastri di partenza i nuovi laboratori artistici di “Alias”

Dalla scrittura al teatro passando per la fotografia sempre del segno dell'inclusione e della socialità, protagonisti saranno i giovani

Unical, ai nastri di partenza i nuovi laboratori artistici di “Alias”

Entrano nel vivo le attività di Alias, progetto di solidarietà supportato dall’associazione Entropia e cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Esc destinato ai giovani. Dopo il laboratorio linguistico avviato durante l’autunno, sono infatti pronti a partire i nuovi laboratori artistici per l’inclusione e la socialità destinati a ragazzi e ragazze under 35, italiani e internazionali. Sede delle attività sarà il DAM, spazio culturale e di aggregazione giovanile presente nel campus universitario presso l’Edificio Polifunzionale. 

Quattro i laboratori in programma. Si comincia il 24 marzo con il Laboratorio di Scrittura a cura di Michele Trotta. “Scritture da presenti diversi” è consigliato agli amanti della lettura e a chi, almeno una volta, ha pensato di misurarsi nella produzione di un testo narrativo. L’intento è la produzione di storie brevi originali, da pubblicare anche in sinergia con il Laboratorio di Illustrazione che inizierà nelle settimane successive. Il 4 aprile comincia infatti il Laboratorio curato da Marco Serravalle, fumettista e disegnatore, diplomato alla Scuola Internazionale Comics di Roma, con esperienza nazionale e internazionale. Il laboratorio prevede alcune lezioni iniziali pratico/teoriche sulla tecnica e le basi del disegno, per poi concludersi con la messa in pratica delle conoscenze acquisite e l’elaborazione di una copertina/illustrazione finale in sinergia con il Laboratorio di Scrittura.  

Il 5 aprile parte invece il Laboratorio di Teatro curato da Ernesto Orrico, in collaborazione con l’associazione Zahir. Un laboratorio nel quale Ascolto e Relazione sono le parole chiave per entrare in una dinamica di gioco che conduce alla costruzione del coro, figura scenica che sta alla radice del fare teatro. Particolare attenzione sarà riservata al lavoro sull’attivazione del ricordo e all’improvvisazione a partire dall’osservazione, con lo scopo di liberare l’immaginazione personale, nel rispetto dei diversi ritmi della creatività, e per rinnovare la spontaneità della narrazione in una dimensione collettiva. 

Infine, il 12 aprile, prende il via il Laboratorio di Fotografia organizzato in collaborazione con l’associazione fotografica Nitida. Si partirà dalle nozioni base per utilizzare il mezzo fotografico seguendo quelle che sono le “regole” della fotografia, portando i partecipanti a elaborare un progetto fotografico che avrà come tema l’inclusione e la socialità. Si viaggerà attraverso la storia della fotografia con focus su autori che hanno elaborato progetti/lavori sul tema della socialità e dell’inclusione, studieremo teoria e tecniche, generi fotografici, revisione scatti, attraverso brainstorming, uscite di gruppo e l’allestimento di una mostra con i lavori realizzati dagli allievi.

Tutti gli esiti dei laboratori saranno condivisi in un evento finale che si terrà i primi di giugno, per promuovere l’inclusione e la socialità tra performance e mostre. 

La partecipazione è gratuita per tutti i soci di Entropia e dei circoli della rete nazionale Arci, per gli altri sarà sufficiente tesserarsi. Per ulteriori informazioni si possono contattare direttamente i volontari all’indirizzo aliasproject22@gmail.com oppure usare i canali dell’associazione Entropia (tel. 0984/493086 – pagina Facebook). La richiesta di iscrizione ai laboratori deve essere inoltrata tramite apposito form https://forms.gle/jJafE5dB8KUCY7Ki6 entro il 15 marzo.

Protagonisti del progetto Alias sono i giovani stessi, volontari del Corpo Europeo di Solidarietà, impegnati in un percorso di formazione della durata di dieci mesi, che passa proprio per l’organizzazione e gestione diretta delle attività, secondo le formule ormai note del learning by doing e del peer to peer. Si tratta di opportunità formative di elevata qualità e di sicuro impatto, non solo per i partecipanti ma anche per le comunità coinvolte, e rappresentano uno strumento efficace di avvicinamento dei territori ai valori europei.

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