domenica,Aprile 14 2024

Biagio Guzzo, il medico in pensione che continua a lavorare (gratis) per chi ha bisogno

C'è sempre un consiglio da dare o una persona da incoraggiare. A San Giovanni in Fiore è il dottore di tutti, aiuto fondamentale per gli anziani

Biagio Guzzo, il medico in pensione che continua a lavorare (gratis) per chi ha bisogno

Quando per la prima volta parlammo del dottor Biagio Guzzo, il medico dal cuore d’oro, fu troppo facile capire che il suo sarebbe stato un esempio, anzi un modello da seguire. Perché quando lo Stato da solo non ce la fa più, è necessario che ognuno faccia la propria parte. Biagio Guzzo è un medico di famiglia che dopo 40 anni di onoratissimo servizio è andato già da un po’ pensione. Medico di famiglia a San Giovanni in Fiore, in costante e continuo servizio a favore dei cittadini.

Ebbene, noi sappiamo le condizioni della sanità in Calabria, purtroppo sempre più lontana dai bisogni dei cittadini. Un sistema che da oltre dieci anni vive in uno stato agonizzante. Ed ecco che l’esempio del dottore Guzzo sta facendo discutere. Fa scuola. E già alcuni medici si sono messi a disposizione.

Ho cercato il dottore per fare una chiacchierata con lui, uomo discreto e silenzioso. Un caffe al bar, per poi verificare come tutti i giorni il dottore Guzzo raggiunga a piedi gli stretti vicoli del centro storico. Poi con la sua Panda vecchio modello si reca anche dalle famiglie che abitano nei nuovi quartieri di San Giovanni in Fiore. Lui va ovunque ci sia un consiglio da dare, un controllo da fare, la pressione o la glicemia da misurare. Un aiuto fondamentale soprattutto per i più anziani. Un pronto soccorso mobile, utile per la sua lunghissima esperienza e per la sua generosità d’animo.

Casa dopo casa. Giorno dopo giorno. Come prima e più di prima, allo stesso modo e con la stessa disponibilità di un tempo, quando il suo studio di piazza Abate Gioacchino era sempre affollato. Medico di poche parole, attento e scrupoloso, disponibile verso tutti, molto amato dalla gente. Prima di tutto un uomo buono, altruista. A disposizione sempre, da mattino a sera, a domicilio. Lo fa per amore della sua professione, perché la medicina, secondo la visione aristotelica è arte per eccellenza. Lui è rimasto medico vero, un medico “all’antica”!

Perché abbiamo parlato di lui come modello? Perché bisogna organizzare servizi di volontariato ovunque. Ci sono professionisti in  pensione ma ancora attivi, ci sono anche quelli che svolgono la loro professione ma possono offrire un po’ del loro tempo per chi ha bisogno. Come fa OncoMed, l’associazione di Cosenza dove specialisti ospedalieri e volontari sono diventati un gruppo di riferimento per tantissime persone che hanno bisogno di assistenza, ma hanno pochi mezzi per riceverne tempestivamente. Persone destinate, altrimenti, a infoltire le lunghe liste d’attesa ospedaliere e forse a non scoprire in tempo il male.

Francesca Caruso ha messo in piedi un’organizzazione di volontariato con 16 specialisti che a turno offrono un servizio, una consulenza e un’assistenza medica per chi ne ha bisogno. Del tutto gratuitamente. Insomma, come Biagio Guzzo e come Francesca Caruso, occorre mettersi a disposizione di uno Stato sempre più debole. Per non lasciare da soli  quelli che non hanno mezzi.