lunedì,Settembre 25 2023

Città unica, Bianca Rende: «Legge regionale da bocciare. Ma non facciamo harakiri sui debiti»

Sulla proposta di legge circa la fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero, la capogruppo ha criticato la premessa del documento approvato, ma ne ha condiviso le conclusioni

Città unica, Bianca Rende: «Legge regionale da bocciare. Ma non facciamo harakiri sui debiti»

Nel suo intervento, la capogruppo Bianca Rende si è detta preliminarmente sfiduciata dal tenore del dibattito e del documento proposto nel consiglio comunale di ieri. Fermo restando però il sostegno dato al ballottaggio a Franz Caruso anche perché esisteva in campagna elettorale una convergenza di idee sul tema della città unica Cosenza, Rende e Castrolibero.

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«Abbiamo deciso di sostenere al secondo turno il sindaco Franz Caruso, con una convinta apertura verso il progetto della città unica – ha evidenziato ieri Bianca Rende nel suo intervento -. Dal tono del dibattito, degli interventi e del documento proposto dal presidente Giuseppe Mazzuca, che ci richiama alla responsabilità e all’impegno, non mi sono ritrovata in quel che mi attendevo. Soprattutto il documento non è quello che mi sarei aspettata».

«Non lo è perché – ha sottolineato l’ex candidata a sindaco – parte da alcune premesse di cui non condivido nulla e arriva a conclusioni che, invece, condivido. Nelle premesse, il documento evidenzia i vantaggi evidenti della città unica come i servizi più efficienti e l’aumento della rappresentatività politica di una città e di un’area urbana. Non ci dice, però, che oggi tutta l’area urbana presenta una carenza di servizi clamorosa (un esempio su Cosenza è l’economato chiuso e un altro esempio sono i tempi di attesa biblici per le carte d’identità). Non solo non vengono mai citati i vantaggi, ma addirittura vengono vengono enfattizzati i limiti e i rischi».

«La legge regionale è da rispedire al mittente con sdegno. Condivido il giudizio del Presidente Mazzuca quando ha parlato di sgarbo istituzionale. La proposta è sbagliata nel merito e nel metodo ed impone un processo calato dall’alto, ma anche noi dobbiamo essere credibili e dimostrare di volerla davvero. La città unica Cosenza, Rende e Castrolibero è  un caposaldo nel programma del Sindaco e del centro sinistra. Vorremmo, inoltre, che la legge spiegasse – ha aggiunto Bianca Rende – come fare ad aderire ad una unione nella situazione in cui siamo. Non è ipotizzabile prima della copertura del debito. Il piano di rientro varato dal Comune è un piano almeno decennale. Se la premessa è vera, contraddice enormemente quello che andiamo affermando».

«E’ importante essere più concreti e partire dall’audizione dei cittadini, attraverso l’affidamento di un sondaggio che serva a cogliere il sentiment popolare. La legge – ha sostenuto ancora Bianca Rende – è viziata dalla velocità con la quale  alcuni processi vengono tracciati, ma nulla ci impedisce di affidare all’Unical o ad altri istituti di ricerca il compito di dire ai cittadini quali sono le conseguenze e gli scenari della città unica Cosenza, Rende e Castrolibero. Non si prende in considerazione, inoltre, che molti cittadini potrebbero condividere che si allarghino i confini di questa città unica. Non si può, ad esempio, ignorare la volontà di Montalto di aderire, non si può trascurare la delusione delle Serre cosentine di essere lasciati fuori».

Bianca Rende nutre l’aspettativa che vengano evidenziati i vantaggi e che si proponga un programma alternativo definendo confini più ampi e che si stabilisca un termine credibile per la consultazione. Subito dopo ha annunciato il suo voto positivo al documento proposto dalla maggioranza, ma ha rimarcato la divisione tra premesse e conclusioni dello stesso documento. «Abbiamo bisogno della città unica per alzare l’asticella del nostro impegno”. In chiusura di intervento Bianca Rende, avendo notato in sala la presenza del Vice Presidente del Consiglio regionale Franco Iacucci, lo ha invitato a farsi parte attiva per elaborare una controproposta di legge che vada a contrapporsi a quella presentata dai consiglieri regionali di maggioranza e che riassuma il meglio del dibattito tenutosi ieri nel Consiglio comunale di Cosenza.

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