domenica,Maggio 19 2024

Alla scoperta dei Giganti della Sila con le Camminate nella biodiversità del Fai

Guide d’eccezione come biologi, agronomi, botanici e altri esperti condurranno il pubblico a osservare e conoscere le specie che abitano i luoghi di storia e di natura curati e gestiti dalla Fondazione

Alla scoperta dei Giganti della Sila con le Camminate nella biodiversità del Fai

La perdita di biodiversità è una sfida che interessa tutti: la popolazione globale di specie selvatiche è diminuita del 60% negli ultimi 40 anni e il 75% delle terre emerse del pianeta e il 40% degli ambienti marini sono stati drasticamente modificati dall’uomo (fonte Ee Commission). Questi dati ci dovrebbero portare a ripensare il nostro rapporto con la natura, troppo spesso caratterizzato da un sovrasfruttamento delle risorse e un deterioramento degli habitat. “Costruire un futuro condiviso con tutte le specie” è l’appello lanciato dalle Nazioni Unite per risolvere questo paradosso, appello che il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets ha deciso di raccogliere promuovendo #faibiodiversità, una campagna di comunicazione per riflettere sulla coevoluzione di natura e storia, così forte nel nostro Paese, sull’attuale modello culturale e sui suoi limiti.

Il cuore della campagna saranno le visite speciali organizzate nei Beni FAI, le Camminate nella biodiversità, che si svolgeranno sabato 20 e domenica 21 maggio 2023: guide d’eccezione come biologi, agronomi, botanici e altri esperti condurranno il pubblico a osservare e conoscere le specie che abitano i luoghi di storia e di natura curati e gestiti dalla Fondazione e a toccare con mano il valore della biodiversità che li abita. Un’opportunità per connettersi con la natura, approfondire i contesti cui i Beni Fai appartengono e conoscere quali specie li abitano.

I Beni Fai rappresentano a tutti gli effetti degli habitat e la loro varietà e localizzazione consentirà di fare un viaggio attraverso il Paese alla scoperta delle specie caratteristiche, della loro importanza nell’ecosistema, delle minacce che devono affrontare e della relazione instaurata storicamente con l’uomo: le Camminate nella biodiversità saranno l’occasione per conoscere, ad esempio, lo scoiattolo rosso che vive nel giardino storico di Villa Panza a Varese, i cipressi centenari del Castello di Masino in provincia di Torino, i fenicotteri che popolano lo stagno di Santa Gilla alle Saline Conti Vecchi di Cagliari, le specie che abitano i monumentali pini larici definiti “Giganti della Sila” che svettano nel Parco nazionale della Sila, le erbe spontanee salentine che circondano l’Abbazia di Cerrate a Lecce, il falco pellegrino della Baia di Ieranto a Massa Lubrense (Na), le varietà di agrumi uniche del Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento. All’interno di questo caleidoscopio di ecosistemi, il Fai non soltanto struttura attività di studio e di tutela delle specie, ma promuove eventi e appuntamenti che si pongono l’obiettivo di raccontare questo lato più nascosto dei Beni e sensibilizzare i visitatori sull’importanza di proteggere la biodiversità dei nostri territori.

Il calendario “Eventi nei Beni del Fai 2023” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del Fai; al significativo contributo dei main sponsor Bnp Paribas Cardif e Citroen per il primo anno sostenitori del progetto,di Pirelli, accanto al Fai dal 2006,che rinnova per l’undicesimo anno la sua storica vicinanza all’iniziativa e di Delicius che conferma per il terzo anno il suo sostegno al progetto. Inoltre, si ringrazia Edison per il sostegno ai progetti di tutela della biodiversità Fai nell’ambito di una più ampia collaborazione che ci vede affiancati nel percorso di transizione ecologica ed energetica.

Il calendario delle visite speciali nei Beni FAI

I Giganti della Sila. Gli animali del bosco. Camminate nella biodiversità.

Sabato 20 maggio, ore 11, 13, 15, 17. La vita selvaggia del lupo – visita a cura di Giacomo Gervasio e Francesca Crispino, naturalisti iscritti al gruppo specialistico GRAM (Group for Large Mammals Conservation and Management) dell’ATIt (Associazione Teriologica Italiana).

Nell’ambito della campagna #FAIbiodiversità, sabato 20 maggio sarà proposto uno straordinario viaggio nell’intima vita selvaggia del lupo, attraverso il racconto di esperienze dirette e dei dati raccolti dai due ricercatori sul territorio. Si ripercorrerà la storia della conservazione del lupo in Italia; conoscere meglio la sua etologia e biologia è un’occasione per sfatare miti e leggende che continuano a condizionare l’esistenza del più affascinante predatore che popola queste montagne. Anche per questo il Parco Nazionale della Sila ricorda ai suoi visitatori che “il lupo è cattivo solo nelle favole”.              

Domenica 21 maggio, ore 11, 13, 15, 17. L’avifauna del Parco Nazionale della Sila – visita a cura di Gianluca Congi, vicepresidente della Società Ornitologica Italiana e coordinatore del Gruppo Locale di Conservazione Lipu – Sila.

Gli uccelli sono un tassello fondamentale del mosaico della biodiversità. Attraverso il loro studio si ricavano dati fondamentali per comprendere le principali minacce alla biodiversità del pianeta. Nell’ambito della campagna #FAIbiodiversità ai Giganti della Sila, verranno spiegati questi pericoli, primo fra tutti il cambiamento climatico in corso, e verranno illustrate le strategie di adattamento messe in atto dagli uccelli.

Nel Parco nazionale della Sila vivono ben sei specie di picchi, ovvero il picchio nero, verde, il picchio rosso maggiore, il rosso mezzano, il minore e il torcicollo. Il picchio riveste un ruolo ecologico molto importante in quanto è una “specie ombrello”, la cui conservazione attiva comporta indirettamente la conservazione di altre specie presenti nell’habitat. I picchi nella ricerca delle prede – che sono rappresentate dalle larve di insetti – creano nelle piante delle cavità utili per crescere la prole; in questo modo consentono ad altre specie – altri uccelli o piccoli mammiferi – di utilizzare le cavità come tana. Ecco perché i picchi sono dei validi bio-indicatori dello stato di salute dei Giganti della Sila.

Durante la visita, organizzata in collaborazione con Greenwood e con il Gruppo Locale di Conservazione LIPU-Sila e la Società Ornitologica Italiana, sarà possibile assistere a un esempio di monitoraggio di questa specie. I picchi sono più facili da ascoltare che non da vedere: si potrà provare la tecnica di censimento più diffusa che consiste nel lancio di richiami registrati a cui gli uccelli, se presenti, generalmente rispondono. Una attività emozionante per grandi e piccoli.

L’iniziativa #FAIbiodiversità ai Giganti della Sila si svolge con il Patrocinio di Comune di Spezzano della Sila e Parco Nazionale della Sila.