domenica,Maggio 19 2024

Aviosuperficie di Scalea, Ortolani: «Non si può abbandonare una struttura così in dieci giorni»

L'ormai ex gestore convoca una conferenza stampa per replicare alle parole del sindaco Giacomo Perrotta

Aviosuperficie di Scalea, Ortolani: «Non si può abbandonare una struttura così in dieci giorni»

Alberto Ortolani non demorde. L’ormai ex gestore dell’aviosuperficie di Scalea convoca una conferenza stampa per replicare alle parole del sindaco di Scalea Giacomo Perrotta e, al tempo stesso, spera ancora in un suo ripensamento, auspicando l’apertura al dialogo. Per il momento, l’unica certezza è che, come da avviso ricevuto nelle scorse ore, l’ingegnere napoletano dovrà lasciare gli uffici dell’aeroporto lunedì 29 maggio. Tutto è nato una mattina del febbraio scorso, quando dal municipio scaleoto, è partita una pec in cui si sollevava ad Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) il caso del mancato rinnovo della concessione dell’area, benché Ortolani ne avesse fatto ripetutamente richiesta negli anni. L’Enac, dal canto suo, preso atto della comunicazione, ha decretato la decadenza dei titoli validi a gestire l’area. D’improvviso, l’aviosuperficie, che arriva ad ospitare 4mila voli all’anno, improvvisamente e senza alcun preavviso si è ritrovata senza un gestore. Falliti anche tutti i tentativi di Ortolani di tentare una mediazione temporanea per evitare danni e disservizi alla struttura.

Disagi e disservizi

Invece, nell’arco di una manciata di ore, la disponibilità dell’aeroporto minore di Scalea è passata da h24 a occasionale, con tutte le conseguenze del caso, con l’ingegnere napoletano ancora calato nei panni del responsabile delle manovre di volo. Quando, però, questi ha provato a dialogare con l’amministrazione comunale, non ha trovato alcun varco. Anzi, nelle ultime ore, ha anche ricevuto l’invito a lasciare definitivamente la struttura. Ma ora tutti si chiedono: senza un esperto a gestire l’area, di chi sarà la responsabilità di ciò che avverrà in pista dal 29 maggio in poi? L’aviosuperficie potrà ancora funzionare? Quali e quante saranno le perdite in termini economici e turistici? Perrotta ha fatto sapere che la sua squadra è già al lavoro per indire un bando che individui un nuovo gestore, ma alla luce delle lungaggini burocratiche, appare chiaro che ci vorranno degli anni prima che un altro imprenditore possa mettere piede nella struttura e avviare un progetto concreto.

La gestione temporanea

Stando alle parole del primo cittadino, che rappresenta l’ente proprietario della struttura, si procederà con un affidamento temporaneo ad altro gestore almeno durante i mesi estivi. Tale decisione comporta la totale estromissione dall’area di Ortolani, che, come gli è stato comunicato, dovrà lasciare definitivamente gli uffici dell’aeroporto lunedì 29 maggio. «Io penso che l’estromissione auspicata dal Comune non si può verificare – ha dichiarato l’ingegnere ai nostri microfoni -, non si può assolutamente abbandonare una struttura del genere in una settimana. Poi ci sono dei passaggi legali che il Comune deve fare per la cessione dell’aeroporto dalla nostra gestione alla gestione successiva, e su questo io sarò inderogabile, per un fatto di tutela mia, dei cittadini, e dell’aeroporto che è un obiettivo sensibile». Ed inoltre: saranno sufficienti poche settimane a trovare un gestore disposto a gestire un aeroporto da 4mila voli l’anno partendo da zero? Come spiega ancora Ortolani, è vero che la struttura è di proprietà comunale, ma è altrettanto vero che tutto quello che vi è al suo interno, compresi alcune attrezzature e velivoli da svariati milioni di euro, non lo sono ed è facilmente intuibile che tali attrezzature, compresi i suppellettili, torneranno ai legittimi proprietari quando questi saranno gentilmente inviati ad avviarsi verso la porta d’uscita.

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