venerdì,Giugno 14 2024

“OY”, il tributo musicale alle vittime dell’Olocausto del polistrumentista cosentino Danilo Guido

Il singolo rappresenta un'opportunità per ricordare le atrocità del passato e per guardare al presente con occhi vigili, affinché simili orrori non si ripetano mai più

“OY”, il tributo musicale alle vittime dell’Olocausto del polistrumentista cosentino Danilo Guido

Il polistrumentista e compositore cosentino, Danilo Guido, ha appena pubblicato il suo ultimo singolo intitolato “OY” il 22 maggio 2023. Questa profonda e coinvolgente opera trae le sue radici dall’interiezione ebraica utilizzata per esprimere sofferenza e impotenza. Il videoclip che accompagna il brano è stato interamente girato presso il campo di internamento di Ferramonti (CS) e rappresenta un toccante tributo alle vittime dell’Olocausto. La creazione di questa canzone è stata guidata dalla ferita profonda che queste storie hanno lasciato nel cuore del musicista.

Accanto a Danilo Guido, si unisce al progetto il poliedrico percussionista Leon Pantarei, che evoca atmosfere mantriche con il suo bhodran. “OY” si pone come una potente denuncia musicale che risuona nel cuore degli ascoltatori. Attraverso la sua composizione e il suo messaggio profondo, Danilo Guido e Leon Pantarei creano un’opera d’arte che invita alla riflessione e all’empatia di fronte a una tematica così delicata. Il singolo rappresenta un’opportunità per ricordare le atrocità del passato e per guardare al presente con occhi vigili, affinché simili orrori non si ripetano mai più. “OY” è una testimonianza della forza e del potere della musica nel comunicare emozioni universali e nell’ispirare un cambiamento significativo nella società.

Insieme, i due artisti creano un’esperienza musicale intensa e riflessiva che desidera portare l’ascoltatore a confrontarsi con una tematica ancora tristemente attuale. Il brano è stato pubblicato da Angapp Music, una prestigiosa etichetta pugliese con una missione dedicata all’innovazione e alla sperimentazione poetica. La prolusione, i testi e la consulenza artistica del singolo sono affidati al docente Unical Carlo Fanelli, che contribuisce a creare un contesto ricco di significato e profondità. L’installazione dell’artwork che accompagna il singolo è stata realizzata dall’artista Mariantonia Servino, aggiungendo ulteriori strati di complessità visiva all’opera. Il videomaker Denis Mancuso ha curato il videoclip, mentre i suoni sono stati affidati a Cosimo Guglielmello, garantendo una produzione artistica di alta qualità e coinvolgimento emotivo.