venerdì,Giugno 21 2024

Automobilismo, il pilota cosentino Iaquinta non si nasconde: «Punto al poker»

Domenica è in programma il 52° Trofeo Vallecamonica, quarto atto del Civm, e il driver cosentino ha preparato con cura la trasferta lombarda svolgendo una sessione di test sulla pista di Sarno assieme ai tecnici di Catapano Corse

Automobilismo, il pilota cosentino Iaquinta non si nasconde: «Punto al poker»

Sta per scoccare l’ora del 52° Trofeo Vallecamonica, appuntamento lombardo del Campionato Italiano velocità Montagna, di grande tradizione e spessore tecnico con una cronoscalata  lunga 8591 metri, dislivello di 559 metri, pendenza media del 6,19 per cento.

Si corre sabato (due manche di prova) e domenica (due manche di gara) in provincia di Brescia, partenza da Malegno sulla riva destra del fiume Oglio, passaggio su Ossimo e arrivo al cosiddetto “Altopiano del Sole” in comune di Borno tramite la SP5. Che poi ci sia il sole veramente sarà tutto da verificare, vista l’incertezza meteo per il fine settimana. 

«Per me cambia nulla – puntualizza Rosario Iaquinta – dato che ho iniziato a fare questa gara nel 1994 e l’ho affrontata in ogni condizione e con vetture diverse. Sempre una bella sfida, spigolosa e difficile. E’ fondamentale riuscire a tenere un ritmo costante, altrimenti si perde la linea e il cronometro non perdona mai le incertezze». 

Il driver cosentino, portacolori della scuderia Best Lap, ha preparato con cura la trasferta “giù al nord” svolgendo ieri una sessione di test con l’Osella PA21/S sulla pista amica di Sarno, assieme ai tecnici di Catapano Corse. 

«Abbiamo fatto un ottimo lavoro sfruttando i riferimenti che avevamo e cercando di migliorare le prestazioni generali. Ci ronzava addosso qualche dubbio e quindi sono fiducioso dei progressi, adesso il Vallecamonica ci darà un verdetto ufficiale. Dopo Alghero, Sarnano e Fasano, punto senza indugi al poker di vittorie consecutive, ma sono certo – conclude – che anche gli avversari hanno grandi ambizioni e dunque sarà un confronto stimolante per tutti».