giovedì,Maggio 30 2024

Ex Cosenza, Zaccheroni in ripresa: «Sono vivo per miracolo»

L'allenatore romagnolo ha allenato il Cosenza nella stagione 1994/95, raggiungendo una bellissima salvezza nonostante il -9 di penalizzazione.

Ex Cosenza, Zaccheroni in ripresa: «Sono vivo per miracolo»

Alberto Zaccheroni, ex allenatore del Cosenza, racconta per la prima volta il suo dramma in un’intervista a Il Corriere della Sera. Il 10 febbraio scorso infatti, a seguito di una caduta dalle scale casalinga, il tecnico è stato operato d’urgenza al cervello. Un’operazione che gli ha salvato la vita. Ora la difficile ripresa.

«Mia moglie mi ha ritrovato in un lago di sangue»

«Sono vivo per miracolo. Non so come ho fatto ma sono caduto dalle scale di casa mia. Mi ha trovato mia moglie Fulvia faccia a terra. Dice che ero in un lago di sangue, con la faccia a terra e un occhio fuori dall’orbita. Ha subito chiamato il 118, mi hanno portato di corsa all’ospedale Bufalini di Cesena dove sono stato ricoverato in terapia intensiva. Mi hanno sedato, non ero vigile. È stato necessario l’intervento per ridurre l’emorragia. Ho una grossa cicatrice sulla testa a ricordarmelo. Mi avevano intubato, avevo il sondino. Le dimissioni sono arrivate il 22 aprile, praticamente dopo due mesi in cui me la sono vista brutta. Di quel periodo non ricordo nulla».

«Voglio riprendere in mano la mia vita»

«Adesso sono anche senza patente perché ho perso due diottrie e per riottenerla dovrò sostenere dei test, inoltre ho qualche deficit di memoria a breve. Dopo le dimissioni dall’ospedale ho atteso qualche giorno e poi sono tornato lì a salutare il personale medico. Non ho riconosciuto neanche l’ospedale. A Fulvia ho detto “ma che posto è?”. Sono consapevole di aver rischiato di non arrivarci vivo. Quel giorno non pensavo ai 70 anni, ero concentrato sul recupero. Voglio riprendere in mano la mia vita, devo riuscire a tornare in possesso della quotidianità. Se prima camminare era un hobby, adesso è una necessità».