lunedì,Giugno 17 2024

Il ruolo del terzo settore: a Rende presentato il primo rapporto statistico

Nella Calabria ultima per welfare c'è un esercito di volontari che si occupa degli altri. La radiografia elaborata dalla Fondazione Sussidiarietà

Il ruolo del terzo settore: a Rende presentato il primo rapporto statistico

Per spiegare il ruolo e l’importanza del terzo settore Antonio Saladino usa una metafora fulminante. «Pensate – dice – all’alluvione in Emilia Romagna, se non c’erano i volontari a sporcarsi le mani chi lo toglieva tutto quel fango?». L’occasione è stata la presentazione a Rende del rapporto “Sussidiarietà e… sviluppo sociale”, realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con Istat. «La cultura sussidiaria è una risposta concreta alla frammentazione sociale e all’isolamento delle persone ed è l’alternativa al capitalismo, che crea diseguaglianze», ha continuato  Saladino introducendo i lavori e spiegando l’importanza del volontariato, che in Calabria ha un valore ancora più rilevante visto che la nostra regione è ultima per quanto riguarda la spesa sul Welfare. Un altro settore delicato è la sanità  «Ad esempio – ha aggiunto – gli ambulatori solidali svolgono un lavoro eccezionale che oggi le strutture pubbliche non riescono più a portare avanti». 

Un saluto introduttivo, ma di grande significato, è stato quello venuto da Mons. Francesco Savino che ha lanciato la proposta di convocare una sorta di Stati Generali del Terzo settore in Calabria. Nella nostra regione ci sono tantissimi volontari ma che dialogano poco fra di loro. Facendo rete riuscirebbero a raggiungere molta più gente e soprattutto isolare quelle associazioni che il Presule definisce malate di “egoite”, di ipertrofia dell’io.

Al docente emerito dell’Unical, Guerino D’Ignazio, è toccato offrire il quadro normativo entro cui si inquadra il volontariato e il concetto di sussidiarietà per come lo prevede la nostra Costituzione e per come ribadito anche da recenti sentenze della Consulta.

Ad illustrare il rapporto è Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. «Il Rapporto – dice – fa emergere anche che la sussidiarietà, intesa come partecipazione ad attività collettive, sociali e politiche, contribuisce a migliorare la qualità della vita, facilita la ricerca di un lavoro e riduce il rischio di povertà. Lo studio, il primo del genere in Italia, mostra una forte correlazione positiva fra impegno sussidiario e l’occupazione».  La sintesi finale di Vittadini è dedicata agli effetti che ha lasciato la pandemia nel Paese. «Potevamo trovarci ripiegati su noi stessi e chiusi in atteggiamenti egoistici. Abbiamo invece trovato che ancora più di prima c’è una crescente partecipazione di popolo ad attività sociali».

«Subito dopo il covid noi abbiamo colto in maniera nitida come il nostro sistema di organizzazione di vita fosse ormai giunto in un punto di crisi di collasso e tuttavia sono emerse in linea generale due tendenze: la prima è stata quella di aprirsi all’altro, la seconda di chiudersi ancora di più in se stessi» – ha detto Giuseppe De Mita, dell’associazione POP  e responsabile dell’ufficio nucleo per la valutazione e la verifica degli investimenti pubblici della Regione Campania 

«In questo momento prevale il senso di paura. Bisogna provare invece a rompere questo meccanismo di eccesso di difesa e credo che la sperimentazione della felicità attraverso la solidarietà e i meccanismi di sussidiarietà, siano una delle soluzioni. Oggi stiamo vivendo questo conflitto, anche emotivo, che sia molto utile esserne consapevoli perché c’è una battaglia da combattere che è quella di riscoprire il senso di umanità all’interno delle comunità nelle quali viviamo» 

Al dibattito poi hanno offerto i loro contributi alcuni rappresentanti delle associazioni che a Cosenza si occupano degli altri e in particolare di Francesco Alimena, portavoce del Comitato Area Storica di Cosenza, Roberto Barletta, presidente della Fondazione Antiusura “San Matteo Apostolo”, Michele Monaco, presidente ENBAS, Giovanni Romeo, direttore del Banco Alimentare Calabria.