mercoledì,Maggio 22 2024

A Cosenza carenza cronica e diffusa di infermieri. L’Opi: «Il personale è esasperato»

Fausto Sposato, presidente dell'Ordine professioni infermieristiche, ha incontrato il direttore dell'Asp Graziano: «Si è impegnato a nuove assunzioni»

A Cosenza carenza cronica e diffusa di infermieri. L’Opi: «Il personale è esasperato»

«Ancora una volta ci troviamo ad affrontare la carenza cronica e diffusa di personale infermieristico, soprattutto nel periodo estivo in cui molti pronto soccorsi vengono presi d’assalto dai numerosi turisti presenti in provincia ed in regione». Ad affermarlo è il presidente dell’Opi di Cosenza, Fausto Sposato, a margine di un proficuo incontro con il direttore dell’Asp di Cosenza Antonello Graziano

«Sono aspetti di cui stiamo parlando da anni e che oggi emergono con una frequenza sempre maggiore. Si tratta di colleghi esasperati da anni di sacrifici e situazioni non più sostenibili – riferisce Sposato -. Questo fa sì che spesso si ricorra ad atteggiamenti e forme di proteste che potrebbero essere risolte attraverso il confronto con gli interlocutori istituzionali. Noi siamo vicini a tutti i colleghi, ma, al tempo stesso, non possiamo avallare comportamenti non propriamente opportuni».

Questa la sintesi dell’incontro presso l’Asp di Cosenza con il Direttore Generale, «al quale sono state presentate le difficoltà in cui versano alcune strutture di emergenza». Graziano ha preso a cuore la situazione «ed è immediatamente intervenuto disponendo l’assunzione di altro personale».

Lo stesso ha manifestato «la disponibilità a risolvere, per quanto di sua competenza, le criticità presenti invitando tutti gli operatori a comportamenti in linea con i regolamenti aziendali. Il confronto come momento di crescita e soluzione dei problemi senza esasperare gli animi e nel rispetto dei ruoli».

L’Opi di Cosenza «ha condiviso la riflessione del dottore Graziano e ne ha apprezzato la disponibilità nel risolvere le criticità manifestate. È l’inizio di un confronto sereno e costruttivo affinché si possano trovare soluzioni condivise e determinanti per migliorare la sanità provinciale. Se c’è confronto e si ragiona alla pari tra tutti, certamente non si verificheranno più gli stessi episodi».

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