lunedì,Luglio 15 2024

All’Asp basta giochi di prestigio contabili, subito la Conferenza dei sindaci

Il consigliere comunale di Cosenza, Giuseppe Ciacco, chiede al sindaco Stasi di convocare la conferenza per fare chiarezza sui conti dell'Asp

All’Asp basta giochi di prestigio contabili, subito la Conferenza dei sindaci

di Giuseppe Ciacco*

L’arte magica dei prestigiatori è definita illusionismo. L’illusionismo è  la capacità di intrattenere il pubblico con effetti apparentemente sorprendenti e strabilianti. Ebbene, in Calabria,    c’è una dinastia politica, che è campionessa mondiale di finanza illusionistica. Questa dinastia ha, trionfalmente, debuttato al Comune di Cosenza in occasione del nefasto decennio di regime. Confezionando bilanci letteralmente falsi. Ma falsi sino al midollo. Della serie: si riportavano vendite di beni immobili  inventate di sana pianta; si attestavano  residui attivi  inesistenti;  si occultavano partite contabili; si dichiaravano avanzi di cassa farlocchi. Dopodichè, devastate, prosciugate  e dissanguate  le casse municipali, la dinastia, in una orgiastica espansione colonialistica, ha occupato altri territori.

Si è, prepotentemente, insediata nelle aziende sanitarie e nelle aziende ospedaliere di tutta la regione. Scegliendo, però,  come suo quartiere generale, l’ASP di Cosenza, dove ha mandato in scena  l’ultima  strabiliante  impresa (l’ultima, ovviamente, in termini, solo,  di scansione temporale, perché – figurarsi – quante ce ne saranno ancora!). Infatti, presso l’Asp di Cosenza, i valvassini della dinastia hanno, recentemente, approvato il bilancio consuntivo dell’anno 2022.  Mi si dirà: e quindi? E’ un adempimento fisiologico, correndo l’anno 2023?

E, invece, non è così; non c’è nulla di fisiologico. Anzi quella approvazione ha certificato la  più becera illegalità. Tanto becera che il Collegio sindacale ha clamorosamente sconfessato il management aziendale: ha bocciato il bilancio consuntivo, dichiarando non attendibili molte scritture contabili ivi riportate. Cioè a dire,  siamo alle solite: la dinastia con i conti pubblici pratica, con geometrica coerenza, il gioco del treccartaro.  Però non sempre gli imbonitori centrano l’obiettivo. Questa volta il collegio sindacale non si è lasciato abbindolare. E, per la verità, sarebbe stato paradossale e anacronistico lasciarsi abbindolare. Come è possibile che il bilancio consuntivo 2022 potesse essere attendibile senza la preventiva approvazione dei bilanci relativi agli esercizi 2018, 2019, 2020 e 2021?  Si, proprio così: a partire dal 2018, presso l’ASP di Cosenza,  non esistono i documenti contabili.

Né quelli preventivi, né quelli consuntivi. Eppure, negli   ultimi 3 anni, alla guida dell’Azienda  si sono succeduti – udite, udite – 7 Commissioni. Tutti hanno fatto carne da macello.  Nessuno escluso. Ma c’è di più e di peggio.   Sui bilanci relativi agli   esercizi 2015, 2016 e 2017, che sono stati approvati, tuttavia, a quanto pare, pende la spada di Damocle di un’indagine penale, teleologicamente orientata ad accertare eventuali e allarmanti   profili di falsità. Insomma, siamo al cospetto dell’ennesima   vergognosa bancarotta, proditoriamente,     perpetrata dalla dinastia, saccheggiando i soldi pubblici. Qual è la voragine debitoria dell’ASP di Cosenza?

Questo è l’interrogativo, drammaticamente, inquietante. Perché – evidentemente -, avendo, oscenamente,  trasfigurato in carta igienica, il principio della continuità contabile, le poste debitorie sono, letteralmente, fuori controllo e le casse aziendali sono, quotidianamente, esposte alla razzia più turpe. Tant’è vero che una stessa fattura, all’ASP di Cosenza,  può essere pagata, anche, due, tre, quattro volte. Insomma l’ASP di Cosenza è un fertile terreno di coltura per incallite truppe di predoni. Che vergogna! 

E, allora, è arrivato il momento che Flavio Stasi, nella sua qualità di Presidente dell’organismo, convochi, con la massima e assoluta urgenza, la Conferenza dei Sindaci, che è l’organo, funzionalmente, deputato a conoscere e a pronunciarsi sulla tenuta contabile dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. La convocazione della Conferenza non è più procrastinabile. E’ giusto, ma è anche, doveroso, che i Sindaci facciano piano luce su un microcosmo finanziario, che mostra tutte le sembianze di un infetto verminaio.

*consigliere comunale Franz Caruso sindaco