lunedì,Maggio 20 2024

Roggiano, commercianti contro il sindaco. E non aprono alla serata di festa del Comune | VIDEO

Clamorosa presa di posizione degli esercenti contro un'ordinanza del primo cittadino che limita la musica notturna e la vendita di alcolici

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Un’ordinanza restrittiva contro qualsiasi forma di attività sonora e la somministrazione di bevande alcoliche dopo la mezzanotte da una parte, l’indignazione dei commercianti dall’altra. Al netto di questa contrapposizione, la serata d’esordio degli eventi estivi organizzati dal Comune di Roggiano gravina è stata un flop. Le saracinesche dei locali e dei negozi sono rimaste inesorabilmente abbassate, segno inequivocabile di una forte protesta.

L’ordinanza anti movida del sindaco Salvatore Da Maio

Tutto ha inizio con un’ordinanza firmata dal primo cittadino Salvatore De Maio. Il sindaco ha richiamato nel provvedimento una serie di comportamenti incivili riconducibili a suo avviso al fenomeno della movida notturna nel territorio che amministra. Ha parlato di un eccessivo consumo di alcol che genera, come testimoniato da una lunga serie di segnalazioni da parte dei cittadini, schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.

Il 20 luglio scorso, pertanto, ha emanato il provvedimento contestato in base al quale:

  • qualsiasi forma di attività sonora (ovvero, intesa esclusivamente quale momento di allietamento della clientela che ma dovrà superare i normali livelli di tollerabilità acustica oltre i quali si potrà configurare quale attività di disturbo alla pubblica tranquillità ed alla quiete privata) proveniente da qualsiasi strumento idoneo a produrre emissioni acustiche, può essere effettuata volo all’interno darli esercizi pubblici e dalle ore 8 alle ore 24
  • è fatto divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, dalle ore 24 fino alla chiusura degli esercizi ovvero fino alle ore 06;
  • è fatto obbligo di assicurare, sia durante lo svolgimento delle attività sia al termine delle stesse, la pulizia delle aree esterne adiacenti alla propria attività, in particolare vetro, carta, plastica, lattine e contenitori per alimenti, derivanti dall’attività stessa, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di gestione dei rifiuti ed assimilati.

Il particolare che ha fatto ingegnare i commercianti di Roggiano è che tutto ciò non si sarebbe applicato in occasione di eventi o manifestazioni organizzati dal Comune stesso, di feste patronali, sagre e fiere. L’occasione è arrivata il 27 luglio con l’avvio dell’“Estate Roggianese”.

Le richieste dei commercianti

Giovanni Picarelli, portavoce commercianti pubblici di Roggiano Gravina, ha rivendicato (come si evince dal video in apertura) l’azione portata avanti giovedì sera. «Protestiamo contro ordinanza emessa dal sindaco che vieta la diffusione della musica – ha spiegato -. Il nostro è un messaggio di dissenso, invochiamo un incontro col primo cittadino così che le cose possano cambiare nel rispetto dei residenti e degli esercenti».

Gli ha fatto eco Antonio Gentile del Partito Democratico: «Abbiamo appoggiato la manifestazione di dissenso da parte dei commercianti – ha aggiunto -. La nostra non è una posizione di carattere politico, ma solo una questione di buon senso che De Maio dovrebbe saper cogliere per. venire incontro alle esigenze non solo di chi protesta, ma di tutti i cittadini».

Salvatore De Maio, dal canto suo, si è limitato a postare dalla pagina social di riferimento uno scatto relativo alla prima serate dell'”Estate roggianese” senza ulteriori commenti e che proponiamo qui sotto.

La presa di posizione dell’associazione Giovani roggianesi – “Francesco Pio Talarico”

L’associazione “Giovani roggianesi – Francesco Pio Talarico” ha invece spiegato in una nota cosa è accaduto quella sera e il perché ha ritenuto giusto non impugnare gli strumenti musicali. «Caro sindaco, le scriviamo pubblicamente per rispondere ad una sua diretta Facebook – hanno messo nero su bianco -. Siamo un’associazione nascente, abbiamo tanto da imparare e, tra i nostri progetti, c’è sempre stato quello di portare vitalità a Roggiano, paese che purtroppo, non ha più molto da offrire a noi giovani. Abbiamo sempre sognato, tra le mura della nostra sede, di far tornare la piazza quella di un tempo, dove estate, musica e divertimento erano all’ordine del giorno.

Ma purtroppo, caro sindaco, dopo le sue affermazioni, non siamo così tanto convinti di voler continuare a sognare in grande. Le sue parole: “E’ vero, avrò sulla coscienza se muore un ragazzo che va fuori paese la sera. Ma il ragazzo può scegliere. Se muore un anziano per la troppa musica l’avrei anche sulla coscienza e l’anziano non può scegliere” ci hanno lasciato senza fiato».

«La nostra associazione – hanno aggiunto – ha un nome ben preciso, ed è quello di Francesco Pio, ragazzo vittima di un incidente stradale fuori paese ed altri 3159 come lui solo nel 2022 in Italia. Il nome di un nostro amico, figlio, cugino, fratello, concittadino che a soli 16 anni ci ha lasciati e tutti, sappiamo la sua tragica storia. 

Per il rispetto che abbiamo per noi stessi, per la sua storia e per la vita che da oggi abbiamo deciso di annullare i nostri eventi nell’estate roggianese, chiediamo scusa alle persone del paese che, insieme a noi hanno creduto potesse esistere un cambiamento, ma non possiamo concepire in alcun caso che un primo cittadino possa speculare così sulla morte di un giovane con battute infelici».

 

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