domenica,Maggio 19 2024

A Bocchigliero sorgerà il primo museo del cinema della Calabria

L’Archivio Audiovisivo Lastcam, di cui è fondatore il documentarista e regista Giuseppe Iannelli, custodisce centinaia di pellicole cinematografiche in 35 mm, 16 mm e 8 mm, nastri video, filmati amatoriali

A Bocchigliero sorgerà il primo museo del cinema della Calabria

A Bocchigliero il primo museo del cinema calabrese. Ad annunciarlo il commissario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, nel corso della serata inaugurale del “The Memories Film Fest”, dedicato al cinema d’archivio, ai film ritrovati che raccontano la Calabria di cento anni fa. Festival sostenuto dalla Calabria Film Commission nel progetto “Bella come il cinema 2023”.

Proposta che ha trovato immediata adesione del sindaco di Bocchigliero, Alfonso Benevento, che avrebbe già individuato l’area da ristrutturare grazie a dei fondi del Pnrr destinati al borgo cosentino.

“Era un nostro grande sogno – dichiarano Caterina e Giuseppe Iannelli – e siamo felici che proprio qui a Bocchigliero possa nascere il museo del cinema. Un museo che vuole essere non solo custode di pellicole dimenticate ma anche un luogo dove poter organizzare installazioni cinematografiche, attività di laboratorio e formative. L’obiettivo è anche quello di salvaguardare e promuovere il borgo della Sila Greca attraverso la spettacolarità del Cinema”.

È l’Archivio Audiovisivo Lastcam, di cui è fondatore il documentarista e regista Giuseppe Iannelli, a custodire centinaia di pellicole cinematografiche in 35 mm, 16 mm e 8 mm, nastri video, filmati amatoriali girati prevalentemente in Calabria in un periodo che spazia dal 1920 al 2015.

L’Archivio Audiovisivo Lastcam ha sede a Bocchigliero, nel giugno del 2022 è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura di interesse storico particolarmente importante, al suo interno è possibile ammirare una collezione di apparecchiature pre-cinematografiche e attrezzature cinematografiche dagli anni ’50 agli anni ’90. Tra le apparecchiature uno strumento per vedute ottiche retroilluminate, denominato “Il Mondo nuovo”, datato 1710, una Lanterna magica Hélios Mazo Paris con lastre animate del XIX secolo e una Lanterna magica con 8 film d’animazione tedeschi del 1940.

“Questo borgo custodisce un tesoro inestimabile. Grazie al lavoro della famiglia Iannelli – afferma Anton Giulio Grande – e alla loro passione per le pellicole di un tempo”.

Un immenso patrimonio da tutelare e salvaguardare è dunque già disponibile per la nascita del museo del cinema calabrese. Giuseppe Iannelli, documentarista della trasmissione Geo di Rai 3, e Caterina Iannelli, documentarista e direttrice del festival, hanno lavorato tanto in questi anni per riportare alla luce pellicole e frammenti d’archivio impolverati, in collaborazione con l’Archivio Cineteca della Calabria.