martedì,Marzo 5 2024

Orrico (M5S) denuncia: «A Cosenza aria condizionata rotta al centro dialisi. Ma non si può dire»

La parlamentare svela: «Dopo le mie telefonate c’è stato un tono inquisitorio dei tecnici che hanno fatto un sopralluogo in loco verso i pazienti del reparto: chi mai si era permesso di fare rimostranze?»

Orrico (M5S) denuncia: «A Cosenza aria condizionata rotta al centro dialisi. Ma non si può dire»

«”Ho scritto una lettera al commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza De Salazar per portarlo a conoscenza di alcuni disservizi riguardanti il Centro dialisi dell’Annunziata». Lo afferma in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico.

«In seguito – dice Orrico – a diverse segnalazioni pervenutemi da alcuni pazienti che, per ragioni di salute, devono frequentare il Centro dialisi e che ultimamente lamentavano l’assenza di climatizzazione del reparto, un disagio in più oltre la prova già di per sé sfibrante delle terapie, ho deciso di attivarmi». 

La parlamentare poi riavvolge il nastro: «Nei giorni scorsi, infatti, avevo contattato telefonicamente vari responsabili per settore del nostro ospedale i quali mi avevano assicurato un pronto intervento accompagnato dalla promessa di aggiornarmi sulla vicenda». 

«Tralasciando – continua l’esponente pentastellata – le difficoltà per capire chi si occupa di cosa e soprattutto far comprendere che li contattavo senza nessun motivo recondito ma poiché, semplicemente, mi rendevo portavoce degli interessi dei cittadini, ho dovuto constatare che gli aggiornamenti non sono mai arrivati. C’è stato però un tono inquisitorio dei tecnici che hanno fatto un sopralluogo in loco verso i pazienti del reparto: chi mai si era permesso di fare rimostranze?».

«Alla fine – conclude Anna Laura Orrico –  pare che il disservizio, fortunatamente, sia stato risolto. Mi auguro, tuttavia, che De Salazar si prodighi per sensibilizzare chi opera, a qualunque titolo, in un ospedale, in particolare in uno di ‘frontiera’ come quello di Cosenza, su come ci si debba relazionare con chi soffre ed è un paziente, un cittadino con dei diritti».

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