sabato,Maggio 25 2024

Acquappesa, la denuncia di un cittadino: «Degrado e incuria lungo il torrente Acquafetida»

La vegetazione ha ormai coperto la visuale del fiume Acquafetida e ha raggiunto le abitazioni che sorgono lungo gli argini agevolando la presenza di insetti, topi, serpenti e cinghiali

Acquappesa, la denuncia di un cittadino: «Degrado e incuria lungo il torrente Acquafetida»

Giancarlo Fata, cittadino di Acquappesa, ha deciso di denunciare pubblicamente una situazione che sembra non trovare soluzione: da mesi il letto del torrente Acquafetica, che costeggia un’intera contrada cittadina, è sommerso dalla vegetazione, tanto che appare difficile scorgere il corso d’acqua anche a pochi metri di distanza. A impensierire l’uomo, che vive in un’abitazione a ridosso degli argini, è il rischio di possibili inondazioni, ma anche la presenza di insetti, topi, serpenti e persino cinghiali, che sbucano dal nulla. Nell’estate che sta per volgere al termine, molto spesso se li è ritrovati nel giardino di casa, ormai raggiunto da arbusti ed erbacce alte. «Se qui scoppia un incendio, non so cosa possa accadere – ha detto – Siamo in una situazione di degrado assoluto».

La denuncia

Tale situazione, che si trascina ormai da tempo, è stata debitamente segnalata agli uffici competenti già nell’inverno scorso. Il 26 maggio il Dipartimento di Prevenzione, Igiene e Sanità Pubblica dell’Asp di Cosenza ha notificato al Comune di Acquappesa l’avvenuto sopralluogo nelle zone interessate dal torrente, proprio su segnalazione di Giancarlo Fata. L’esito è stato impietoso: «Sono presenti – si legge nel documento – piante di alto fusto, rovi, canne ed erbacce che oscurano completamente la visuale del letto del torrente, da dove iniziano le abitazioni fino alla foce. Il tutto rappresenta un rischio per la salute fisica delle persone che vi abitano, soprattutto con l’imminente inizio della stagione calda, in quanto la suddetta vegetazione è ricettacolo di rettili, topi, ratti e zanzare, pertanto necessita di una pulizia completa e straordinario con sfalcio delle erbacce e pulizia delle sponde del torrente».

Tutto tace

Ad oggi, però, tali disposizioni non sono state osservate e la situazione è, se possibile, ancora più drammatica. «Ci troveremo in gravi difficoltà, non soltanto per le inondazioni – dice Fata , visibilmente preoccupato -. In caso di incendi l’unica strada percorribile è quella che costeggia il torrente», di cui oramai, a causa della fitta vegetazione, si intravede ben poco. Fata, inoltre, afferma di aver informato personalmente alcuni assessori e che il Comune, con in testa il sindaco Francesca Tripicchio, avrebbe ricevuto segnalazioni in più occasioni, anche in maniera formale. «Ma ad oggi non è stata trovata nessuna soluzione. E non parlo solo per me – conclude -, io sono soltanto uno dei tanti residenti che abitano in questa zona».

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