mercoledì,Maggio 29 2024

Sequestrati sette edifici per lottizzazione abusiva a Crosia

Il valore complessivo delle opere sequestrate è stimato essere superiore a 600mila euro

Sequestrati sette edifici per lottizzazione abusiva a Crosia

Sette strutture situate in località “Fiumarella” nel comune di Crosia sono state sequestrate durante un’operazione condotta ieri dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Corigliano Rossano, in collaborazione con i colleghi dei Nuclei di Castrovillari e Mottafollone.

Il sequestro è stato effettuato in ottemperanza a un decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari, su richiesta della Procura di Castrovillari, guidata da Alessandro D’Alessio. Le sette strutture coinvolte sono costituite da due unità abitative ciascuna, di dimensioni e forme identiche, comprendenti un piano terra e un piano sottotetto. Tre di esse erano già state completate, mentre le altre quattro erano in fase di costruzione.

Questi edifici sono stati sottoposti a sequestro in quanto, al momento attuale e soggetti a ulteriori approfondimenti, sembrano essere stati realizzati in violazione delle normative urbanistiche e senza i necessari titoli di autorizzazione. Le indagini in corso indicano che potrebbero essere stati concessi permessi di costruzione senza un adeguato quadro urbanistico, su terreni di dimensioni inferiori a quelle consentite dalla legge e in un’area priva di opere di urbanizzazione secondaria.

Tale condotta è contraria alla legge urbanistica della Regione Calabria, che regola gli interventi edilizi in determinate aree. Di conseguenza, l’Autorità Giudiziaria ha avanzato l’accusa di “lottizzazione abusiva” e la possibile commissione di reati contro la pubblica Amministrazione, data la trasformazione del territorio in assenza di un piano strutturale comunale.

Il valore complessivo delle opere sequestrate è stimato essere superiore a 600mila euro. Il Rappresentante legale dell’impresa responsabile dei lavori, i due progettisti e direttori dei lavori, nonché i due tecnici comunali responsabili dell’urbanistica al momento dei fatti, sono stati deferiti alle autorità competenti con l’accusa di abuso d’ufficio e violazione urbanistica.

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