martedì,Maggio 28 2024

E’ morto Cosimo Costa, l’uomo aggredito a Corigliano la notte del 9 giugno

Nel luglio scorso i carabinieri arrestarono S.L, un noto pregiudicato di 44 anni di Corigliano. L'arresto fu eseguito per ordine del sostituto procuratore Veronica Rizzaro

E’ morto Cosimo Costa, l’uomo aggredito a Corigliano la notte del 9 giugno

Dopo poco più di tre mesi dal tragico evento, giunge la notizia della scomparsa di Cosimo Costa. Il commerciante di 49 anni, proprietario del negozio di frutta e verdura “Il Peperoncino” in Via Niccolò Machiavelli, allo Scalo di Corigliano, è deceduto nella tarda mattinata di ieri, presso una clinica medica alle porte di Cosenza, dove stava seguendo un percorso riabilitativo.

Adesso, spetta all’autopsia, già ordinata dall’autorità giudiziaria, stabilire se la sua morte sia correlata all’aggressione subita. La terribile aggressione di Costa avvenne la notte tra l’8 e il 9 giugno scorsi. L’uomo fu vittima di un brutale pestaggio, subendo calci e pugni, in circostanze ancora avvolte nel mistero, lungo Via Giuseppe Mazzini, a poche centinaia di metri dal suo negozio.

Rimasto al limite della vita, Costa fu ricoverato all’ospedale dell’Annunziata a Cosenza, dove rimase in coma per venti giorni, lottando tra la vita e la morte prima di riprendersi. Inizialmente, quando si presentò al Pronto Soccorso dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, dichiarò di essere caduto accidentalmente. Tuttavia, la sua reticenza spinse i carabinieri a indagare sul caso. 

Nel luglio scorso i carabinieri arrestarono S.L, un noto pregiudicato di 44 anni di Corigliano. L’arresto fu eseguito per ordine del sostituto procuratore Veronica Rizzaro. L’uomo, fino al 5 luglio, era soggetto a misure speciali di sorveglianza pubblica. Al momento dell’arresto, l’uomo aveva il braccio ingessato a seguito di un intervento chirurgico. Durante l’interrogatorio con il giudice per le indagini preliminari, Simone Falerno, e il pubblico ministero Rizzaro, l’indiziato si dichiarò totalmente estraneo all’aggressione a Costa, difendendo con fermezza la sua innocenza.