sabato,Aprile 13 2024

Cosenza, i sospetti di Giuseppe Ciacco su un appalto dell’Asp

Il consigliere comunale solleva sulla procedura con cui negli ultimi dieci anni è stata assegnata la gestione degli ausili terapeutici per disabili

Cosenza, i sospetti di Giuseppe Ciacco su un appalto dell’Asp

L’appalto dell’Asp per la gestione degli ausili terapeutici per disabili finisce nel mirino del consigliere comunale Giuseppe Ciacco che si scaglia contro la determina dello scorso 27 luglio a firma del dg Graziano. Il motivo è il seguente: a dicembre del 2022 l’Asp licenzia un avviso pubblico mirato a individuare le ditte da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento del servizio per i successivi dodici mesi. Nel bando si precisa che i partecipanti non devono allegare offerte economiche, potranno farlo solo dopo essere state invitate a partecipare. Sei mesi dopo, però, nella determina di Graziano c’è scritto «che entro i termini stabiliti dalla manifestazione di interesse sono pervenute tre offerte da sottoporre a valutazione al fine di aggiudicare l’affidamento di che trattasi».

Ciò è bastato a far insorgere Ciacco: «Da dove sono uscite fuori queste tre offerte?  La selezione delle istanze di invito è stata già fatta? E chi l’ha fatta? E dov’è il verbale che attesta le operazioni di selezione? E su quale sito è stato pubblicato l’esito della selezione? E, poi, siamo sicuri che tutti gli operatori che hanno prodotto, rituale istanza di invito, sono stati, poi, effettivamente, invitati. O, forse, c’è qualche operatore che è stato dimenticato?».

A suo avviso, la vicenda relativa a questo appalto rientra in un quadro temporalmente più ampio e altrettanto discutibile. Il servizio, infatti, assegnato nel 2013 per una durata quinquennale, era stato prorogato nel 2018 per i successivi cinque anni e assegnato sempre alla stessa ditta.  «Una vergognosa e mostruosa oscenità» secondo il consigliere comunale, che ha determinato «uno scandaloso regime di monopolio di fatto che si è tradotto in un aberrante affidamento diretto». Le sue conclusioni sono nel segno del dubbio e della provocazione: «Il 19 settembre – afferma – qualcuno ha pomposamente, dichiarato “gli acquisti di beni e servizi e i lavori delle aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria saranno controllati dalla Direzione investigativa antimafia”.  Anche questa procedura, di cui all’avviso del 29 dicembre 2022, sarà sottoposta al controllo della Direzione investigativa antimafia? O, questa procedura, per mille e una ragione, sarà accuratamente sottratta al controllo della Direzione antimafia?».