giovedì,Giugno 20 2024

Sesso, uno studio: «Ecco perché i giovani fanno “flop”»

La corretta gestione della disfunzione erettile - sottolineano i promotori dell'incontro - non può prescindere da una conoscenza approfondita delle cause del disturbo

Sesso, uno studio: «Ecco perché i giovani fanno “flop”»

Stress, comportamenti poco sani, “aiutini” ormonali. Fattori che minacciano la salute sessuale dei giovani maschi, sempre più spesso a rischio ‘flop’ tra le lenzuola. La disfunzione erettile «colpisce prevalentemente gli over 40 anche se negli ultimi anni, a causa di stili di vita più stressanti, diete poco bilanciate e altre abitudini poco salutari, stiamo riscontrando un progressivo abbassamento dell’età di esordio».

«Anche il maggior utilizzo di ormoni come il testosterone, assunto soprattutto dai più giovani per favorire l’accrescimento della massa muscolare, aumenta le possibilità di incorrere nella problematica». Segnala il trend Alessandro Palmieri, presidente della Società italiana di andrologia (Sia), in occasione del workshop ‘Dalla compressa… al volatile’, promosso da Sia con il contributo non condizionante di Neopharmed Gentili per parlare di prevenzione e dell’evoluzione sul fronte farmaci: dalle “pillole dell’amore” agli spray.

«Per disfunzione erettile – spiega Palmieri – si intende l’incapacità a iniziare e portare a termine un rapporto sessuale che sia soddisfacente per il paziente. Si stima ne soffrano 3 milioni di italiani, ma è possibile ipotizzare che il numero degli uomini interessati dal problema sia più alto, non avendo a disposizione dati aggiornati sula patologia», precisa lo specialista. «E’ importante non sottovalutare il ruolo della prevenzione dei fattori di rischio – raccomanda – e l’importanza degli stili di vita per contrastare l’insorgenza del problema».

La corretta gestione della disfunzione erettile – sottolineano i promotori dell’incontro – non può prescindere da una conoscenza approfondita delle cause del disturbo, che può rappresentare il sintomo di altre condizioni patologiche sottostanti, anche gravi, come diabete, problematiche neurologiche e cardiovascolari, alterazioni ormonali.

In ambito oncologico, particolare attenzione va riservata a chi subisce operazioni per il trattamento di neoplasie della pelvi, che può andare incontro a disfunzione erettile. Tra i principali campanelli d’allarme correlati gli esperti citano l’infarto, ma anche disturbi alla vista come la retinopatia, o mal di testa persistenti che implicano una vasodilatazione: tutti segnali che indicano un’alterazione corporea della funzione erettile e del tessuto endoteliale dell’organismo, sui quali è importante agire tempestivamente, anche per scongiurare altre condizioni patologiche gravi.

fonte: Adnkronos