giovedì,Febbraio 29 2024

Paola, il Parco Mediterraneo è infestato da degrado e immondizia

Col timore che la situazione possa sfuggire di mano, gli abitanti della zona - affiancati dal consigliere comunale Renato Vilardi - hanno rivolto un appello alle istituzioni cittadine, affinché si tamponi l’emergenza con un intervento di bonifica

Paola, il Parco Mediterraneo è infestato da degrado e immondizia

A due passi dal mare, circondato da campi coltivati, macchie di vegetazione, torrenti e canali, il Parco Mediterraneo è uno dei complessi abitativi più popolosi della città di Paola.  Costituito da più palazzi agglomerati tra loro, sotto ai quali si estende un dedalo di garage interrati, il residence è da tempo preda degli incivili.

Essi approfittano dello stato generale d’incuria, utilizzano i sottopassi per gettare ogni sorta di rifiuto, creando le condizioni per la formazione di discariche che rappresentano vere e proprie bombe ecologiche, pronte a deflagrare come in passato, quando il materiale ammassato è stato dato alle fiamme, che oltre ad intaccare seriamente la struttura delle case soprastanti, hanno lambito le tubature che portano il gas nelle varie abitazioni. Una situazione intollerabile, contro la quale i cittadini hanno chiesto l’intervento delle istituzioni.

Malgrado gli appelli rivolti a chi di dovere, nulla pare riuscire a sbloccare lo stallo in cui in troppi sono costretti a gestire la propria quotidianità, fatta di disagi di ogni sorta, ora estesi anche all’agibilità delle vie di collegamento pedonale che, in caso di necessità, potrebbero risultare di difficile percorrenza, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità.

In virtù di questa situazione, il consigliere comunale Renato Vilardi, eletto tra le fila de “La migliore Calabria” – fino a qualche mese fa perno stabile della maggioranza, oggi invece anima dell’opposizione – è voluto intervenire. «Per ricordare all’amministrazione comunale – ha detto – quanto di buono siamo già riusciti a fare in precedenza. Sarebbe opportuno che l’attenzione sul Parco Mediterraneo resti alta – ha concluso il capogruppo – soprattutto per tutelare le famiglie e i bambini, che non meritano di vivere in uno scempio pronto ad aggravarsi alla prima avversità».

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