lunedì,Luglio 15 2024

L’impianto eolico che potrebbe nascere nel porto di Corigliano Rossano preoccupa i pescatori

Il sindaco Stasi: «Qualsiasi progetto deve essere compatibile con la permanenza della marineria e con le prospettive di sviluppo commerciale e turistico del porto»

L’impianto eolico che potrebbe nascere nel porto di Corigliano Rossano preoccupa i pescatori

Nell’incontro tenutosi presso il mercato ittico di Schiavonea, si sono manifestati momenti di tensione mentre si discuteva della destinazione di un’area industriale destinata alla realizzazione di turbine eoliche nel porto di Corigliano-Rossano, parte integrante dei piani dei parchi eolici off-shore nell’area ionica calabrese.

Da un lato, i pescatori e altri rappresentanti della società civile hanno sollevato interrogativi sulla chiarezza, l’impatto e le implicazioni dell’investimento sulla comunità marittima e sui residenti locali. Dall’altro, l’ammiraglio Andrea Agostinelli ha sottolineato le opportunità occupazionali, affermando di non aver ancora esaminato il progetto in dettaglio.

Ha annunciato il rilascio della concessione per i cantieri navali all’interno del porto e menzionato gli interventi di manutenzione eseguiti, tra cui un nuovo sistema di illuminazione che comporta costi notevoli (20.000 euro a bolletta) insostenibili per l’autorità portuale. Riguardo all’investimento, l’ammiraglio ha espresso amarezza, evidenziando che il porto si presenta come “vuoto” oltre alla marineria, composta da soli 40 natanti e un numero esiguo di navi commerciali, spesso trasportanti sostanze inquinanti. Ha dichiarato l’intenzione di trasformare una parte dell’area portuale in un impianto industriale proposto da una multinazionale.

In un gesto di trasparenza, il massimo rappresentante dell’autorità portuale di Gioia Tauro ha assicurato che, non appena otterrà il progetto completo, coinvolgerà la comunità nei dibattiti futuri. La discussione rimane aperta sulla destinazione del porto e sulle sue implicazioni per la comunità locale, con l’attenzione sia sugli aspetti positivi, come l’occupazione, sia su quelli negativi, come l’impatto ambientale e sociale. L’ex senatrice Rosa Abate ha convocato l’incontro con l’obiettivo di fornire spiegazioni chiare, ma è stata perentoria: «Le principali vocazioni di questo porto sono il turismo, la pesca e le attività commerciali. Questo porto non è stato originariamente progettato con un orientamento verso l’industria». Chiara, dunque, la posizione dell’ex parlamentare. Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha affermato che, nonostante alcune conferme riguardo ai possibili sviluppi futuri, è fondamentale valutare i percorsi in modo dettagliato e concretamente.

Questa valutazione comprende aspetti quali l’impatto sull’occupazione e la compatibilità delle attività con la prospettiva del Porto. Stasi ha sottolineato che qualsiasi cambiamento nella prospettiva del porto rappresenta una decisione strategica che deve servire agli interessi del territorio locale, anziché agli interessi dell’autorità portuale. Ha anche chiarito che, al momento, il progetto in questione non è stato esaminato in dettaglio. Per quanto riguarda le condizioni affinché il progetto possa essere realizzato, Stasi ha indicato che deve essere compatibile con la permanenza della marineria e con le prospettive di sviluppo commerciale e turistico del porto. L’obiettivo è evitare la trasformazione del porto in una struttura prevalentemente industriale. Il processo decisionale deve considerare l’equilibrio tra lavoro, ambiente, salute e la vocazione del territorio. Infine, Stasi ha riconosciuto che l’amministrazione comunale ha limitate competenze in merito alle decisioni dell’autorità portuale e che cercherà di far valere la posizione del comune attraverso pressioni politiche e sociali, come metodi normali per rappresentare gli interessi della città.

Il sindaco di Cassano, Gianni Papasso, ha affrontato il tema della marineria e delle prospettive turistiche del territorio. Ha sottolineato la necessità di svolgere sforzi significativi per promuovere il turismo, dato che la zona offre un ambiente adatto ad accogliere turisti. Papasso ha inoltre evidenziato l’importanza di non chiudersi alle proposte che vengono presentate, ma piuttosto di valutarle attentamente. Se le proposte sono coerenti e compatibili con gli obiettivi del territorio, queste dovrebbero essere accettate. L’amministratore ha posto l’accento sulla necessità di un equilibrio tra l’aspetto economico legato al lavoro e la conservazione dell’ambiente e del patrimonio naturale». Durante la serata, si sono registrati numerosi interventi, tra cui anche alcuni scontri verbali così intensi da costringere Agostinelli a lasciare momentaneamente il tavolo.

Tuttavia, ha fatto ritorno poco dopo, rivolgendo delle scuse all’intera platea. È innegabile che alcuni momenti abbiano superato i limiti del rispetto reciproco, nonostante ciò, è emersa chiaramente la validità dei contenuti discussi. È importante confrontarsi e discutere, ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle opinioni altrui.