mercoledì,Luglio 24 2024

Cosenza, nuovi murales su due pilastri della sopraelevata

Gli affreschi rendono omaggio a due concittadini simbolo di scienza e di solidarietà, si aggiungono a quello dedicato a Sergio Cosmai

Cosenza, nuovi murales su due pilastri della sopraelevata

Sabato 11 novembre alle 12.00 saranno inaugurati due dei pilastri della sopraelevata di Cosenza che collega la Sila al Mar Tirreno, in via Padre Giglio all’intersezione con viale Mancini. Saranno tolti i veli di copertura che attualmente nascondono le opere realizzate dall’artista Paolo Viscardi sulle 6 facce e presentate le personalità a cui sono dedicate. Gli affreschi, infatti, rendono omaggio a due cosentini, rispettivamente simbolo di Scienza e Conoscenza e di Solidarietà.

I due pilastri rientrano all’interno del progetto di rigenerazione urbana ideato e finanziato da Federico Morabito della Hobby Color Cosenza e promosso dal Sindaco Franz Caruso con cui il 10 giugno 2023 già un pilastro era stato reso installazione artistica con dipinti sulla Legalità e su un uomo che ne è simbolo, Sergio Cosmai. 

“L’idea di realizzare opere artistiche a Cosenza nasce sempre dalla volontà di riqualificare zone della nostra città più abbandonate. Così è stato per tutti gli altri Murales realizzati a Cosenza e anche in questo caso. I pilastri hanno visibilmente subito l’usura del tempo, portano i segni delle sollecitazioni dovute al passaggio di mezzi pesanti. Trasformarli in opere artistiche significa ridare valore a l’intera via che è di passaggio, sì, ma anche di collegamento per Cosenza” – ha detto Federico Morabito, della Hobby Color.

Promosso e realizzato attraverso l’impegno congiunto di aziende locali e persone che credono nel valore dell’arte per la recuperare delle vie urbane, i nuovi pilastri potranno dare nuova vita a un luogo della città di Cosenza trascurato e nello stesso tempo rendere omaggio a personalità cosentine di profondo animo.

I nomi delle personalità a cui sono dedicati i pilastri di Scienza e Conoscenza e Solidarietà non sono stati ancora svelati. Perché dice Federico Morabito “scoprirli insieme sarà più bello”