lunedì,Luglio 15 2024

Ospedale di Cetraro, passi avanti per riapertura del Punto nascite

Il sindaco Cennamo: «Sarà ora la Regione a dover espletare le ultime attività burocratiche per consentire la riattivazione»

Ospedale di Cetraro, passi avanti per riapertura del Punto nascite

L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha espresso parere favorevole all’autorizzazione all’esercizio dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Iannelli di Cetraro chiedendo alla Regione di rilasciare il provvedimento autorizzativo. La dirigenza Asp ha approvato la relazione della Commissione per l’Autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie aziendali che, di recente, ha formulato un’istruttoria dagli esiti positivi, ritenendo «definitivamente superate le criticità» che avevano
condotto alla sospensione del servizio nel 2019.

A luglio di quell’anno, si consumò la tragica morte di Santina Adamo, 36enne di Rota Greca, dopo aver dato alla luce il suo secondogenito, attribuita dagli inquirenti a uno shock emorragico post parto. Il tutto, si legge nel provvedimento Asp «nella circostanza di “Provvisorio accreditamento” che caratterizza tutte le strutture sanitarie pubbliche della Regione, nonché in coerenza con il Protocollo metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/annui e in condizioni orogeografiche difficili».

L’Asp cosentina ha inoltre dato mandato alla propria struttura di provvedere alle dotazioni necessarie per gestire il Punto nascita di Cetraro da un punto di vista tecnico e di personale. Ora, palla al dipartimento Tutela della salute della Regione che dovrà rilasciare l’autorizzazione, come ha sottolineato anche il sindaco del Comune di Cetraro, Ermanno Cennamo. «Sarà ora la Regione – afferma Cennamo – a dover espletare le ultime attività burocratiche per consentire la riattivazione del Punto nascita di Cetraro. Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico delle iniziative poste in essere in questi lunghi anni che restituiscono centralità e sicurezza alle future mamme».