sabato,Maggio 18 2024

Cosenza, addio o seconda chance? Da tanti calciatori ci si aspettava di più

In casa Cosenza sono tanti i calciatori sui quali si dovrà fare una riflessione dopo una prima parte di stagione deludente.

Cosenza, addio o seconda chance? Da tanti calciatori ci si aspettava di più

In attesa di capire quale sarà la sorte di Fabio Caserta in panchina, rimbombano le parole del tecnico del Cosenza nella conferenza stampa di martedì scorso, al termine della gara contro il Como, riguardo il prossimo calciomercato: “Ci sono giocatori che non hanno dato quello che ci aspettavamo. Potrebbero esserci partenze…”. Per analizzare lo status quo, serve però partire dall’articolo 95, comma 2, delle NOIF (Norme organizzative interne della Federazione). Esso prevede che “nella stessa stagione sportiva un calciatore/calciatrice può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di tre diverse società ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società”.

Girone d’andata deludente

Spiace dirlo perché le sue doti non possono essere messe in discussione. Ma senza dubbio ci si aspettava molto di più da Francesco Forte (’93). L’attaccante arrivato in prestito dall’Ascoli ha collezionato in rossoblù 14 presenze e due reti, entrambe messe a segno contro il Lecco. La media è di un gol ogni 413 minuti giocati. La panchina delle ultime due (a Bari non è nemmeno entrato), potrebbe essere un segnale anche per il futuro, può tornare solo ad Ascoli: cosa oggi improbabile. Deludente anche il girone d’andata per Mattia Viviani (’00). Il centrocampista, prelevato dal Benevento in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della società sannita, ha collezionato solo 9 presenze, limitato molto dai problemi fisici, per la miseria di 240 minuti totali in maglia rossoblù. Poche presenze e pochi minuti (8 per 446), dove per altro non ha per nulla convinto, anche per Filippo Sgarbi (’97). Il difensore ha firmato un biennale l’estate scorsa con il Cosenza. Ritardo di condizione prima e guai fisici dopo, hanno fortemente penalizzato il girone d’andata di Luigi Canotto (’94). L’attaccante esterno, in prestito dal Frosinone, ha totalizzato 11 cup, segnando un gol decisivo a Palermo. Anche lui, come Forte, è blindato a Cosenza a causa di 15’ giocati in Serie A nell’esordio dei ciociari col Napoli.

Giovani con poco spazio

Nemmeno un minuto in stagione per Dario Salvatore La Vardera (’02). Il terzino andrà in prestito ma finché il Cosenza non troverà il sostituto di Martino, rimarrà a disposizione. Solo 6 presenze (ed un gol) con 98 minuti totali in campo per Massimo Zilli (’02). L’attaccante friulano si aspettava di più da quest’annata. Non è da escludere un prestito per lui. Da capire quale sarà il futuro per Valerio Crespi (’04). Il giocatore di proprietà della Lazio ha più o meno gli stessi numeri di Zilli: 8 presenze in campionato per 95 minuti giocati. Andrà certamente in prestito anche Alessandro Arioli (’03). L’attaccante laziale era partito in maniera sorprendente giocando sempre nelle prime 4 giornate di campionato anche due volte titolare e segnando alla 1^ contro l’Ascoli. Dal 9 settembre però è sempre rimasto in panchina.

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