domenica,Marzo 3 2024

Cosenza, in scena al Rendano la pièce realizzata dai detenuti

Amore Sbarrato" Cap. V - "Nessuno Escluso" è realizzato a cura del regista Adolfo Adamo

Cosenza, in scena al Rendano la pièce realizzata dai detenuti

Il 10 Gennaio, alle ore 18, si terrà, presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza, la rappresentazione del soggetto teatrale dal titolo “Amore Sbarrato” Cap. V – “Nessuno Escluso”. Realizzato a cura del regista Adolfo Adamo, lo spettacolo vedrà coinvolti, in qualità di attori, taluni dei detenuti ospiti della Casa Circondariale. La direzione vanta una acclarata tradizione rispetto alla realizzazione di “laboratori teatrali”. Da diversi anni, grazie anche alla collaborazione intrattenuta con Enti Locali e Associazioni di Volontariato, vengono realizzati progetti nell’ambito dei quali la persona detenuta assume la veste di protagonista delle pièce teatrali.

In particolare, dalla collaborazione con il regista Adolfo Adamo, ha preso forma il ciclo “Amore Sbarrato”, i cui spettacoli sono stati oggetto di recensioni e critiche positive anche con risonanza nazionale. Nello specifico, uno dei lavori realizzati e portato in scena presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza 1l 19.7.2019, è stato selezionato per partecipare alla rassegna nazionale finale “Destini Incrociati – Teatro in Carcere”. Alla rassegna, svoltasi a Saluzzo (TO) nel dicembre 2019, hanno preso parte i detenuti/attori, accompagnati dal personale di questa CC, riuscendo a posizionarsi al secondo posto. Dopo il periodo di sospensione legato all’emergenza pandemica, si è tenuta la quarta edizione del progetto: “Amore Sbarrato – Hic et Nunc”, conclusasi con la realizzazione di un atto unico ispirato al “Deserto dei Tartari” di Dino Bluzzati presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza, il 3.11.2022.

Nell’anno appena trascorso è stata sviluppata la quinta edizione del Laboratorio. Il quinto capitolo, denominato “Nessuno escluso”, risulta liberamente ispirato al romanzo “I Demoni” di Fédor Dostoevskij; scritto e curato dal regista Adolfo Adamo, trae spunto dalla sorprendente, drammatica attualità del celebre romanzo russo. Adamo rievoca i demoni di “ieri” facendoli incontrare con quelli di “oggi”, dal ritrovo e dal confronto tra i demoni (interpretati da chi sta scontando attualmente una pena, accompagnati da tre persone: una psicologa, un avvocato ed un attore, reali professionisti dei vari settori) emerge la sconcertante profondità dell’odierna crisi dei valori morali.

Significativamente saranno proprio le voci dei detenuti, vibranti di amara e sofferta consapevolezza, a svelare che anche un uomo buono, se inciampa nell’oscurità della propria coscienza, può diventare cattivo. I demoni abitano in tutti “Nessuno escluso”. Al fine di rendere partecipe la comunità esterna della vita e delle iniziative portate avanti all’interno dell’Istituto penitenziario, nonché della valenza educativa e risocializzante dell’attività teatrale, si ritiene utile pubblicizzare I’evento attraverso la partecipazione degli organi di stampa, sia sul piano del recupero dei ristretti, sia perché l’iniziativa può senz’altro migliorare il sentimento di emarginazione e di stigmatizzazione che spesso investe le persone detenute.

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