venerdì,Febbraio 23 2024

Protesta dei trattori anche a Cosenza, Occhiuto: «Disponibile a promuovere un tavolo Regione-agricoltori» | VIDEO

Il presidente a Rosarno: «Voi, lavorando la terra, vi prendete cura del vostro territorio e in qualche modo ci aiutate a prevenire che si verifichino dei problemi ambientali». Nella città dei bruzi erano un centinaio

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di Giuseppe Mancini

Circa duecento agricoltori silani, questa mattina, sono tornati a protestare a Cosenza. I trattori, scesi lungo la statale 107, si sono fermati nei pressi di vaglio Lise. La manifestazione non ha creato problemi alla circolazione. Simbolicamente, gli agricoltori hanno regalato sacchi di patate da cinque chili agli automobilisti di passaggio, a volere sottolineare la discrepanza tra il costo di partenza e quello sugli scaffali dei prodotti coltivati. Mobilitazioni ci sono state, sempre questa mattina, in altre città calabresi. A Rosarno, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, si è confrontato con i manifestanti. Nel video che vi proponiamo, le dichiarazioni del governatore.

«Sono venuto volentieri per attestare la solidarietà della Regione nella battaglia che voi state conducendo. È chiaro che io sono il presidente della Regione e la solidarietà di chi governa si deve tradurre in atti concreti. La maggior parte delle vostre rivendicazioni riguardano l’Europa, il governo nazionale, però anche noi come Regione dobbiamo essere impegnati a rendere il vostro lavoro più semplice. Sono disponibile a promuovere un tavolo Regione-agricoltori, nel quale mi farò affiancare dall’assessore Gianluca Gallo, per ascoltare le vostre proposte e per valutare in modo concreto quali interventi possiamo mettere in campo come Regione per venire incontro alle vostre richieste». Lo ha detto il governatore Occhiuto, incontrando gli agricoltori in protesta con i loro trattori a Rosarno.

«Sono impegnato, come governatore – ha detto Occhiuto ai coltivatori in protesta -, a chiedere al governo che risolva alcune questioni che sono oggetto della vostra rivendicazione, non solo del mondo agricolo calabrese, ma di tutti quelli che stanno protestando in tutta Italia, come ad esempio la proroga dello sgravio Irpef. Ritengo che su questo il governo interverrà nei prossimi giorni attraverso il decreto Milleproroghe. Credo che quello che avete fatto è servito a far capire all’Europa che l’agricoltura va rispettata perché rappresenta un settore che aiuta l’ambiente. Io governo una Regione, la Calabria, che è esposta continuamente a pericoli alluvionali, di dissesto idrogeologico, anche perché purtroppo in molti luoghi non c’è più la presenza dell’uomo. Se ci fosse l’agricoltura di montagna, di prossimità, molte zone della nostra Regione sarebbero presidiate dall’uomo e probabilmente avremmo meno problemi legati al dissesto e alle alluvioni».  

«Quindi, l’atteggiamento dell’Europa di contrastare l’esercizio dell’agricoltura per rispettare l’ambiente, rischia di generare l’effetto opposto perché provoca lo spopolamento dei nostri Comuni e la mancanza di coltivazione dei terreni, generando appunto fenomeni di dissesto idrogeologico. Per cui io credo che voi svolgiate una funzione importante non solo nell’agricoltura, ma per il rispetto dell’ambiente calabrese. Noi non ci possiamo consentire di spopolare ancora di più i nostri Comuni, perché altrimenti non ci sarà nessuno a prendersi cura del nostro territorio. Voi, lavorando la terra, vi prendete cura del vostro territorio e in qualche modo ci aiutate a prevenire che si verifichino dei problemi ambientali. Per questo secondo me avete un ruolo molto importante e delicato», ha sottolineato il governatore Occhiuto.

La manifestazione a Cosenza

«Le associazioni di categoria ci hanno abbandonato – ha detto uno dei manifestanti – per dedicarsi alla politica. Ci hanno utilizzato strumentalmente per il loro tornaconto personale. Sono stati radunati gli agricoltori nelle manifestazioni pubbliche solo per far vedere quanto pesava in quel momento quella determinata categoria, ma non si sono più fatti carico delle nostre reali difficoltà». Per ragioni di sicurezza il traffico lungo la statale 107 non è stato bloccato e i mezzi dei manifestanti sono stati fatti parcheggiare negli spazi tra le carreggiate. «Siamo i veri tutori dell’ambiente e delle politiche green – ha aggiunto un altro degli agricoltori presenti – ma non a queste condizioni. Siamo stati messi in ginocchio dal governo con costi di produzione altissimi».

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