sabato,Aprile 13 2024

Provincia di Cosenza, chiesto un consiglio sull’Autonomia differenziata

Giuseppe Ciacco, Pino Capalbo, Rosellina Madeo e Salvatore Tavernise, eletti con la lista "Provincia democratica", hanno depositato la richiesta

Provincia di Cosenza, chiesto un consiglio sull’Autonomia differenziata

Questa mattina i consiglieri provinciali di Cosenza Giuseppe Ciacco, Pino Capalbo, Rosellina Madeo e Salvatore Tavernise, eletti nella lista Provincia Democratica, hanno depositato presso la segreteria del settore Affari Generali dell’amministrazione provinciale, la richiesta di convocazione, a norma di regolamento, del Consiglio Provinciale, con all’ordine del giorno la seguente questione: “Autonomia differenziata – progetto di legge approvato dal Senato: analisi e determinazioni“.

A margine del deposito i quattro consiglieri hanno dichiarato: «L’autonomia differenziata, voluta dal leghista Calderoli, è una autentica barbarie politica, sfacciatamente e disastrosamente antimeridionalista. Contro la quale, non solo, sono insorte decine e decine di municipalità della Provincia di Cosenza e dell’intera Regione, per quanto, si è levata forte e vibrante anche la protesta della Chiesa calabrese, che con austera fierezza, ha invitato alla mobilitazione».

«Come noto – hanno proseguito Ciacco, Capalbo, Madeo e Tavernise – lo ha fatto lanciando un monito altisonante: “Calabresi, reagite! Senza diritti non c’è democrazia”. E, allora è giusto che il Consiglio Provinciale, che è l’organo, eminentemente, rappresentativo di tutti i Consigli comunali della Provincia di Cosenza faccia sentire la sua voce. La presidente Succurro ha 20 giorni di tempo per convocare la seduta consiliare. E, tuttavia, facendo leva, anche, sulla netta contrarietà che la Presidente ha manifestato in ordine al testo di legge già approvato al Senato, confidiamo, stante l’obiettiva urgenza e attualità della questione, in una tempestiva convocazione».

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