venerdì,Febbraio 23 2024

Giurimatrix, l’intelligenza artificiale applicata al Diritto: da Cosenza «un ausilio» per avvocati e magistrati | VIDEO

L'avvocato Michele Filippelli è l'ideatore e fondatore del software AI. «Tanti pro, l'unico "contro" è che manca una normativa, tocca al legislatore»

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Parte da Cosenza la nuova sfida dell’intelligenza artificiale generativa applicata al Diritto. Uno dei fondatori di “Giurimatrix“, l’avvocato Michele Filippelli, è stato ospite degli studi televisivi di Cosenza Channel. È stata l’occasione per affrontare vari tempi riguardanti l’intelligenza artificiale all’indomani dell’audizioni tenutasi nelle scorse settimane presso la commissione attività produttive e commercio della Camera dei Deputati, dove l’avvocato Filippelli ha esposto il funzionamento di “Giurimatrix“.

«Abbiamo proposto al legislatore di intervenire con un sostegno infrastrutturale di rete per le start-up» ha detto l’avvocato Filippelli a Cosenza Channel. «”Giurimatrix” nasce quasi due lustri, quando insieme agli altri cofondatori abbiamo deciso di creare qualcosa di innovativo, perché all’epoca non si parlava di intelligenza artificiale. Abbiamo fatto tantissimi esperimenti, dopodiché piano piano abbiamo iniziato a comprendere l’utilità dell’intelligenza artificiale come utilizzarla perché l’intelligenza artificiale deve essere utilizzata bene, rischi non ce ne sono» ha spiegato il legale calabrese che poi ha aggiunto: «L’unica cosa negativa allo stato attuale è quella che non c’è una normativa che disciplini le regole da seguire». Infine, un chiarimento rispetto all’utilizzo del software: «Tutte le intelligenze artificiali per gli operatori del diritto devono essere un ausilio ma non possono sostituirsi né all’avvocato né al giudice» ha concluso l’avvocato Filippelli.

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