domenica,Marzo 3 2024

‘Ndrangheta a Cosenza, il boss Roberto Porcaro al 41 bis

Carcere duro per uno dei principali imputati del maxiprocesso "Reset" protagonista nei mesi scorsi di un pentimento ha cui ha fatto seguito la ritrattazione

‘Ndrangheta a Cosenza, il boss Roberto Porcaro al 41 bis

Si complica la posizione cautelare di Roberto Porcaro che da oggi è, a tutti gli effetti, un detenuto in regime di 41 bis. L’inasprimento della misura non dovrebbe comportare il suo trasferimento in un altro carcere: era detenuto nel penitenziario di Terni e, con ogni probabilità, resterà lì dato che la struttura è abilitata ad accogliere detenuti “speciali”.

Con lui, dunque, si infoltisce ulteriormente la pattuglia di detenuti cosentini al 41 bis. L’ultima informata, in tal senso, si era verificata alcuni mesi fa a carico di alcuni imputati di “Reset”.

Si tratta del processo che vede sotto accusa pure Porcaro, considerato uno dei boss di Cosenza almeno fino alla data del suo arresto avvenuto a dicembre del 2019.

Alcuni mesi fa, inoltre, si era reso protagonista di un pentimento durato solo pochi mesi. Dopo diversi colloqui con i magistrati, infatti, era tornato sui propri passi, ritrattando le confessioni auto ed eteroaccusatorie rilasciate fino ad allora. Lo difende l’avvocato Mario Scarpelli. Una volta apprese le motivazioni del carcere duro inflitto al suo cliente, è molto probabile che il difensore presenterà ricorso contro il provvedimento.

Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

  • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
  • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
  • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
  • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
  • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
  • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
  • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
  • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
  • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
  • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
  • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
  • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
  • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
  • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
  • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
  • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
  • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)